Milano Serravalle accelera il proprio percorso di innovazione con una nuova sperimentazione dedicata alla sicurezza stradale. La società ha avviato un progetto pilota che introduce il monitoraggio del traffico tramite droni, con l’obiettivo di migliorare il controllo della rete autostradale e supportare il personale operativo nella gestione delle situazioni critiche.
La fase sperimentale durerà sei mesi e interesserà inizialmente l’Autostrada A7, dove due velivoli saranno gestiti direttamente dal Centro di Controllo del Traffico. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di digitalizzazione della concessionaria, puntando a rendere gli interventi sul campo sempre più tempestivi ed efficaci.
Monitoraggio dall’alto per aumentare la sicurezza
I due droni saranno posizionati in aree considerate strategiche della rete. Il primo opererà nei pressi della Barriera di Milano Ovest, uno dei punti caratterizzati dal maggiore volume di traffico, mentre il secondo controllerà il raccordo autostradale Bereguardo-Pavia, una zona con una copertura inferiore di telecamere tradizionali.
Per ospitare i velivoli sono stati realizzati appositi “nidi” automatizzati, che consentono il ricovero, la ricarica e il decollo in completa autonomia. I droni potranno essere impiegati sia per missioni pianificate di controllo periodico sia per interventi richiesti in tempo reale in caso di incidenti, congestioni, incendi oppure presenza di ostacoli sulla carreggiata.
L’avvio della sperimentazione coincide con il periodo dell’esodo estivo, quando il traffico sulla A7 raggiunge livelli particolarmente elevati. Nel corso del 2025 l’autostrada ha registrato circa 41 milioni di transiti tra veicoli leggeri e mezzi pesanti, mentre negli ultimi dodici mesi il Centro di Controllo del Traffico ha gestito circa 18.000 eventi.
Decollo in poco più di un minuto e immagini in tempo reale
Il sistema si basa su droni pilotati da remoto in modalità BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), controllati da piloti certificati attraverso il Drone Control Center. Una volta ricevuta la richiesta di intervento, il drone può decollare in circa 100 secondi, raggiungendo rapidamente l’area interessata e trasmettendo immagini e informazioni in tempo reale sulle condizioni della viabilità e dello stato dell’infrastruttura.
I velivoli possono operare fino a una quota massima di 120 metri, nel rispetto delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Il servizio sarà garantito 16 ore al giorno, per 7 giorni alla settimana, assicurando un monitoraggio costante durante le fasce di maggiore traffico. Secondo le stime della società, l’utilizzo dei droni consentirà di incrementare fino al 50% la capacità di monitoraggio rispetto agli strumenti tradizionali, offrendo una visione più ampia e dettagliata della rete e contribuendo a migliorare sia la sicurezza degli utenti sia quella degli operatori impegnati negli interventi.
La digitalizzazione del controllo del traffico
Al termine della fase pilota, dal primo trimestre del 2027, Milano Serravalle prevede l’avvio operativo del servizio con l’ampliamento della flotta attraverso altri due droni dedicati al monitoraggio della rete. Il progetto sarà integrato con il sistema gestionale del Centro di Controllo del Traffico e con la nuova piattaforma digitale per la gestione della viabilità, attualmente in fase di sviluppo e prevista entro il prossimo autunno. L’infrastruttura consentirà di raccogliere automaticamente dati sul traffico e sulle eventuali anomalie dell’infrastruttura, migliorando la capacità di analisi e la predittività del sistema.
Secondo Marco Colloredo, Direttore Operations, Esercizio, Innovazione e Strategia di Milano Serravalle Milano Tangenziali, questa evoluzione tecnologica permetterà di ridurre i tempi di intervento, ottimizzare la gestione degli eventi e aumentare ulteriormente la sicurezza sia degli utenti sia del personale operativo impegnato sulla rete autostradale.


