Vai al contenuto
Offerte

Meta userà i dati esterni per feed e AI su Instagram e Facebook

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Meta ha deciso di allargare il raggio d’azione dei dati che raccoglie fuori dalle sue piattaforme. Non più soltanto pubblicità, quindi, ma anche personalizzazione dei contenuti che scorrono nel feed e perfino delle risposte generate dall’intelligenza artificiale. L’azienda lo ha confermato nelle ultime ore con un aggiornamento dei termini e delle condizioni d’uso di Instagram e Facebook, precisando però che gli utenti manterranno un certo margine di controllo su questa interazione.

Cosa cambia davvero per chi usa Instagram e Facebook

Fino a oggi il meccanismo era abbastanza lineare. Per costruire il feed di ciascuno, Meta si basava soprattutto sulle attività interne ai suoi social: i like, le visualizzazioni, i commenti, gli account seguiti. Tutto ciò che invece arrivava da siti web e aziende esterne finiva quasi esclusivamente nel calderone della pubblicità mirata. Con il nuovo aggiornamento le carte cambiano. Quelle stesse informazioni, raccolte altrove, andranno a influenzare anche i contenuti suggeriti dentro le piattaforme e a rendere più su misura le risposte degli strumenti AI.

L’esempio che porta la stessa azienda è di quelli che si capiscono al volo. Compri online una tenda da campeggio? Probabile che, poco dopo, nel feed dei Reels inizino a comparire video dedicati all’outdoor, alle escursioni, alla vita all’aria aperta. Un meccanismo che, di fatto, collega quello che facciamo fuori a ciò che vediamo dentro le app.

Meta ci tiene a chiarire un punto: non raccoglie nuovi dati. Si limita a usare in modo più ampio e ramificato quelli che tantissime aziende e siti già condividono attraverso gli strumenti di tracking e i banner pubblicitari gestiti dalla sua concessionaria. Insomma, la materia prima è sempre la stessa, cambia il modo in cui viene impiegata.

Come gestire la privacy e dove non arriverà l’aggiornamento

Per semplificare la vita a chi vuole mettere mano alle proprie impostazioni, Meta sta unificando i controlli relativi ai dati che provengono da attività esterne. Chi non vuole che queste informazioni vengano usate per personalizzare annunci, contenuti social o risposte dell’AI potrà disattivare un’unica opzione, quella chiamata “Attività da altre aziende”. Un solo interruttore, almeno sulla carta, per gestire tutto.

La distribuzione sarà progressiva e globale, ma con qualche eccezione che pesa parecchio. Al lancio l’aggiornamento non toccherà diversi mercati, e tra questi c’è proprio l’Europa, oltre al Regno Unito, al Brasile, alla Corea del Sud, al Sudafrica e ad altri Paesi. Il motivo più plausibile riguarda le differenti normative locali sulla privacy e sul trattamento dei dati personali, che da queste parti sono notoriamente più rigide. Per ora, però, Meta non ha fornito una spiegazione ufficiale e dettagliata sul perché di queste esclusioni.

Condividi:
140 Condivisioni