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Meta punta a 95 miliardi per l’AI con Nvidia, AMD e Broadcom

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Meta punta a raccogliere circa 95 miliardi di dollari, poco più di 80 miliardi di euro, per finanziare la propria espansione nel campo dell’intelligenza artificiale. Dentro questa cifra c’è un elemento che salta subito all’occhio, cioè un’offerta azionaria garantita da 35 miliardi di dollari, circa 30 miliardi di euro, che può contare su tre nomi di primissimo piano del mondo dei semiconduttori come Nvidia, AMD e Broadcom nel ruolo di investitori di riferimento.

Già solo le dimensioni dell’operazione bastano a far capire quanto la società consideri strategico il settore. Non parliamo di un aggiustamento di bilancio o di un piccolo round di finanziamento ma di una raccolta di capitali che per portata si colloca tra le più consistenti viste nel comparto tecnologico, interamente pensata per sostenere la corsa all’AI.

Un piano da 95 miliardi per l’intelligenza artificiale

La struttura dell’operazione si regge su due blocchi. Da una parte ci sono i 35 miliardi di dollari legati all’emissione di nuove azioni, dall’altra la quota restante, pari a circa 60 miliardi di dollari, ovvero intorno ai 51 miliardi di euro, che completa il pacchetto complessivo. L’obiettivo dichiarato resta uno solo ed è quello di dare a Meta le risorse necessarie per allargare il proprio raggio d’azione nell’intelligenza artificiale.

È proprio la parte azionaria a rendere il piano particolarmente interessante. Chi segue i mercati sa bene che un’emissione di questo tipo ha un peso diverso rispetto ad altre forme di finanziamento, perché coinvolge direttamente il capitale della società e porta nuovi soggetti a sedersi, in qualche modo, tra i suoi azionisti.

Come funziona un’offerta azionaria garantita

Quando si parla di offerta garantita si intende un collocamento di azioni in cui uno o più soggetti si impegnano ad acquistare i titoli che eventualmente non dovessero trovare compratori sul mercato. In pratica la società che emette le azioni ha la certezza di incassare l’intera somma prevista, senza dover dipendere dall’umore degli investitori nel momento del collocamento. Per un’operazione da 35 miliardi di dollari questa sicurezza non è affatto un dettaglio.

Poi c’è la figura degli investitori di riferimento, quelli che in gergo finanziario vengono chiamati cornerstone. Sono soggetti che si impegnano fin dall’inizio a sottoscrivere una parte significativa dell’offerta e che con la loro presenza offrono una sorta di garanzia di fiducia agli altri potenziali acquirenti. Avere nomi di peso in questa posizione aiuta di solito a rendere più solida l’intera operazione.

Il ruolo di Nvidia, AMD e Broadcom

La scelta degli investitori di riferimento è forse l’aspetto più curioso di tutta la vicenda. Nvidia, AMD e Broadcom sono tre aziende che progettano chip e componenti fondamentali per far girare i sistemi di intelligenza artificiale, cioè esattamente il tipo di tecnologia di cui una società impegnata a espandersi nell’AI ha bisogno in quantità enormi.

Il risultato è un intreccio piuttosto evidente tra chi fornisce l’hardware e chi lo utilizza su larga scala. I tre colossi dei semiconduttori non si limitano a vendere i propri prodotti ma entrano direttamente nella partita finanziaria, sostenendo con il proprio capitale la crescita di uno dei principali attori del settore. Per Meta significa poter contare su partner industriali che diventano anche finanziatori, all’interno di un piano complessivo da 95 miliardi di dollari in cui la sola offerta azionaria garantita vale 35 miliardi.

Fonte: TecnoAndroid

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