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Megattere del Mar Arabico, il DNA indica una nuova sottospecie

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Nel Mar Arabico vive una delle popolazioni di balene megattere più insolite del pianeta, e adesso un nuovo studio sostiene che questi animali meritino un posto tutto loro nella classificazione scientifica. Secondo i ricercatori le megattere del Mar Arabico sono geneticamente distinte dalle tre sottospecie di megattera riconosciute oggi, tanto che gli scienziati parlano apertamente di una nuova sottospecie.

Non si tratta di un dettaglio da addetti ai lavori. Le megattere sono tra i cetacei più conosciuti e osservati al mondo, eppure all’interno di questa specie così familiare si nasconde un gruppo con caratteristiche proprie, rimasto finora dentro categorie che evidentemente gli andavano strette. E questi giganti del mare avevano già lasciato più di un indizio della loro diversità.

Un canto che esiste soltanto in quelle acque

Il primo segnale arriva dal suono. Le megattere sono celebri per i loro canti, lunghe sequenze di vocalizzi che da sempre affascinano chiunque abbia la fortuna di ascoltarle. La popolazione che abita il Mar Arabico però intona un canto unico, una melodia che appartiene esclusivamente a quel tratto di oceano e che non trova corrispondenze altrove. Una specie di firma acustica che rende questi cetacei riconoscibili tra tutti gli altri.

Già questo bastava a collocarle tra le popolazioni più particolari del mondo. Un repertorio vocale così specifico fa pensare a un gruppo che vive in qualche modo per conto proprio, con abitudini e tradizioni che si sono sviluppate lontano dai cugini degli altri mari. Mancava però una conferma più solida, qualcosa che andasse oltre il comportamento e arrivasse dritto al DNA.

La genetica che cambia la classificazione

Ed è proprio qui che entra in gioco la nuova ricerca. Analizzando il profilo genetico degli animali, gli studiosi hanno verificato che le megattere del Mar Arabico non coincidono con nessuna delle tre sottospecie riconosciute fino a oggi. La differenza non è solo nel modo di cantare, quindi, ma è scritta direttamente nel loro patrimonio ereditario.

Per capire la portata della scoperta conviene ricordare cosa significa parlare di sottospecie. All’interno di una stessa specie possono esistere gruppi che, pur restando parenti stretti, hanno accumulato differenze abbastanza marcate da essere considerati entità distinte. Riconoscerle non è un esercizio puramente accademico perché permette di descrivere con maggiore precisione la biodiversità e di capire quali popolazioni abbiano una storia evolutiva separata dalle altre.

Nel caso delle megattere arabiche le due linee di prova, quella acustica e quella genetica, finiscono per raccontare la stessa storia. Da un lato c’è una popolazione che canta una melodia che non si sente in nessun altro angolo degli oceani. Dall’altro c’è un’analisi del DNA che la separa nettamente dai gruppi già catalogati. Messe insieme queste evidenze hanno spinto i ricercatori a proporre il riconoscimento di una nuova sottospecie di megattera.

Se la proposta verrà accolta, il quadro attuale si allargherà e accanto alle tre sottospecie conosciute comparirà anche quella del Mar Arabico. Per ora il dato concreto è quello emerso dallo studio, cioè che queste balene sono geneticamente distinte da tutte le sottospecie di megattera finora riconosciute e che proprio per questo gli scienziati le considerano una sottospecie a sé.

Fonte: TecnoAndroid

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