La vicenda legata alla morte di Matthew Perry ha raggiunto un punto fermo con una sentenza pesantissima. Il giudice incaricato del caso ha inflitto una condanna a 15 anni di carcere a Jasveen Sangha. La donna nota come la “regina della ketamina”, che si era dichiarata colpevole per aver venduto la dose letale all’attore diventato celebre grazie al ruolo di Chandler Bing in Friends.
La sentenza è arrivata nella giornata di ieri e chiude, almeno sul piano penale, uno dei capitoli più dolorosi legati alla scomparsa di Matthew Perry. Sangha, che operava come spacciatrice di ketamina, era finita al centro delle indagini proprio per il suo ruolo diretto nella fornitura della sostanza che ha causato la morte dell’attore. Il soprannome che le era stato attribuito, “regina della ketamina”, dà un’idea piuttosto chiara del giro in cui era coinvolta. Ma anche della posizione che occupava in quel mercato illegale.
Il caso che ha scosso Hollywood e non solo
La morte di Matthew Perry aveva colpito profondamente sia il mondo dello spettacolo che milioni di fan in tutto il mondo. L’attore, che aveva parlato apertamente delle proprie battaglie con le dipendenze nel corso degli anni, era stato trovato senza vita nella sua abitazione. Le indagini successive avevano portato a scoprire che la ketamina presente nel suo organismo era stata acquistata illegalmente. E il filo delle responsabilità aveva condotto fino a Jasveen Sangha.
La donna si è dichiarata colpevole, un elemento che ha sicuramente influito sull’iter processuale. La pena di 15 anni rappresenta comunque una condanna severa, proporzionata alla gravità di quanto accaduto. Il fatto che Sangha fosse pienamente consapevole di vendere una sostanza pericolosa, e che lo facesse con una certa sistematicità, ha pesato evidentemente nella decisione del giudice.
Una sentenza che segna la fine del procedimento penale
Con questa condanna si chiude il procedimento nei confronti della persona ritenuta direttamente responsabile della vendita della dose che ha ucciso Matthew Perry. Il caso aveva attirato un’attenzione mediatica enorme, non solo per la notorietà dell’attore ma anche perché aveva portato alla luce una rete di distribuzione di ketamina che operava con una certa disinvoltura a Los Angeles.
Jasveen Sangha dovrà ora scontare i 15 anni di carcere a cui è stata condannata. La sentenza è stata emessa dal tribunale federale competente, dopo che la donna aveva ammesso le proprie responsabilità nel caso.