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La chiusura di BioWare, lo studio acclamato che ha lasciato un segno profondo nel genere dei giochi di ruolo, ha portato con sé anche la cancellazione del nuovo capitolo di Mass Effect, mostrato per la prima volta con un breve teaser nel 2020. A poche ore da quell’annuncio è comparso online un trailer interno di Mass Effect: Universe, il titolo che ormai non arriverà mai sugli scaffali. Il filmato offre lo sguardo più chiaro finora disponibile su ciò che il gioco sarebbe potuto diventare.
Si tratta di un montaggio di circa due minuti che si presenta come materiale realizzato con il motore di gioco da un piccolo team e costruito con risorse di preproduzione. Il tono è quello di un progetto ancora acerbo ma già con un’identità piuttosto definita.
Cosa mostra il trailer di Mass Effect: Universe
Il protagonista è un ex ufficiale militare che indossa un trench con il simbolo N7, molto simile a quello visto nel teaser di sei anni fa. In un bar incontra una Asari e si lascia andare a uno sfogo sulla vita sotto le armi, dove secondo lui appena si spegneva un incendio ne era già scoppiato un altro. Poi racconta il suo nuovo mestiere, che consiste nel fermare quei fuochi prima che divampino, nel prendere le decisioni che nessun altro vuole prendere e nell’andare dove gli altri hanno paura di mettere piede.
La conversazione cambia direzione quando l’enigmatica Asari si rivela proprio colei che quegli incendi li appicca, almeno in senso metaforico. A quel punto entrano in scena alcuni alleati N7 pronti a dare manforte e la scena d’intermezzo sfuma senza stacchi in una vera sparatoria di gruppo dentro il locale. Si vedono nemici bloccati sul posto da campi di effetto massa e altri schiacciati dai mobili che crollano loro addosso.
Le sequenze d’azione nel bar si alternano a brevi scorci dell’universo di gioco. C’è un hovercraft che sfreccia sopra un pianeta ghiacciato, c’è l’esame di un alieno davvero gigantesco sospeso in un cilindro di vetro e c’è una squadra intenta a studiare una mappa olografica punteggiata da decine di punti d’interesse.
Le conferme sull’autenticità e la fine di BioWare
L’esistenza del trailer era stata rivelata da un utente anonimo su Reddit il giorno prima della pubblicazione. Il video è apparso sulla piattaforma giovedì, poco prima di mezzogiorno secondo l’ora della costa orientale degli Stati Uniti. I moderatori avevano spiegato di non poterne verificare l’autenticità in modo indipendente, pur ritenendolo plausibile. Nel giro di poche ore diverse fonti giornalistiche, tra cui Jason Schreier di Bloomberg, hanno confermato che il filmato era autentico e proveniva da una persona interna a EA.
Dopo l’annuncio della chiusura dello studio anche gli scrittori di fantascienza Catherynne M. Valente e Derek Kunsken hanno raccontato di aver lavorato al progetto per anni. Valente lo ha descritto come uno dei più grandi privilegi e una delle sfide più gloriose della sua vita, aggiungendo di aver sorriso ogni giorno e di aver lavorato duramente per i fan. Kunsken si è limitato a dire che quello che stavano preparando era davvero interessante.
Nonostante il teaser circoli da sei anni, i dirigenti di EA Cam Weber e David Tinson hanno scritto in una nota al personale che su Mass Effect lavorava soltanto un piccolo gruppo di BioWare impegnato nelle prime fasi di sviluppo. La scelta di non proseguire ha portato alla chiusura di quello che la stessa comunicazione definisce uno studio leggendario, aggiungendo che la decisione non è stata presa alla leggera.
Il futuro della saga tra streaming e petizioni
Lo scorso anno, in un post pubblicato per l’N7 Day, il produttore esecutivo Mike Gamble spiegava che il team era concentrato esclusivamente su Mass Effect, con molto universo da esplorare, tante funzioni da costruire e parecchie storie d’amore da definire. Prometteva che una volta pronto il gioco sarebbe stato divertente mostrarlo. Dopo la chiusura Gamble ha ringraziato i fan sui social per il sostegno ricevuto nei suoi 17 anni passati in BioWare.
La saga non sparirà del tutto dagli schermi. Fonti interne a Prime Video indicano che la serie in streaming annunciata nel 2024 è ancora in fase di sviluppo attivo.
Sul fronte videoludico, invece, è comparsa una petizione online che chiede a EA di continuare a finanziare la serie oppure di cederne la licenza a uno studio esterno. Le firme raccolte sono quasi 17.500, ma chi l’ha sottoscritta dovrà convincere la nuova proprietà privata di EA a puntare su un grande gioco di ruolo d’azione narrativo invece che su franchise più redditizi come Battlefield, The Sims e i titoli sportivi annuali.
Fonte: TecnoAndroid


