Chi ancora sfrecciava tra i circuiti di Mario Kart Tour lo sapeva già, in cuor suo. La fine era questione di tempo. Adesso però l’annuncio è arrivato dall’account ufficiale del gioco e non lascia spazio a interpretazioni: la versione mobile del popolare titolo di corse, sbarcata su Android e iOS nel 2019, chiuderà i battenti il prossimo 30 settembre. Ultimo giro, quindi, per uno dei tanti esperimenti di Nintendo sul fronte degli smartphone.
A dirla tutta, la cosa non coglie di sorpresa nessuno. Il gioco non riceveva nuovi contenuti dalla fine del 2023, momento in cui il supporto era stato ufficialmente interrotto. Da lì in avanti era rimasto comunque scaricabile e giocabile, una specie di limbo che molti utenti avevano continuato a frequentare. Ora però la casa di Kyoto ha deciso di staccare la spina per davvero, mettendo la parola fine a un progetto che andava avanti ormai per inerzia.
Cosa succede al Pass d’Oro e cosa sperano i fan
Anche se mancano ancora diversi mesi al capolinea, alcune cose cambiano subito. La vendita del Pass d’Oro, l’abbonamento premium del gioco, si è fermata già al termine della manutenzione di oggi. Chi ha una sottoscrizione ancora attiva continuerà a godersi i vantaggi previsti, ma il rinnovo automatico è stato disattivato. E c’è di più: a partire dal 5 agosto, tutti i giocatori potranno usufruire dei bonus del Pass d’Oro senza dover pagare, fino al giorno della chiusura definitiva.
L’annuncio non ha certo fatto felici i fan di Mario Kart Tour, questo è chiaro. Eppure non tutti la vedono come una notizia completamente nera. Molti sperano infatti che Nintendo si muova come aveva già fatto con la chiusura di Animal Crossing Pocket Camp. In quel caso l’azienda aveva rilasciato in un secondo momento un’edizione Complete: un pagamento unico, tutte le modalità di gioco della versione gratuita riconfezionate in formato più tradizionale e, soprattutto, niente più acquisti in app.
Il precedente c’è e fa sperare. Non è affatto detto che Nintendo voglia percorrere la stessa strada anche stavolta, ma la possibilità resta sul tavolo. Al momento, però, nessun annuncio ufficiale conferma qualcosa del genere. Per ora tocca aspettare le mosse della casa giapponese, che con le sue app mobile ha spesso seguito logiche difficili da prevedere.