La sostenibilità di un marchio automobilistico non si ferma alle auto elettriche o ai materiali riciclati sotto il cofano. MINI allarga il proprio raggio d’azione ambientale con un progetto che punta a salvare neve e ghiacciai, e lo fa partendo dall’Italia. Si chiama “MINI Takes Care – Innovazione e Design Responsabile” ed è un’iniziativa pilota nata dalla collaborazione con Alpin Arena Senales, in Val Senales. L’obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso, provare a proteggere il manto nevoso durante i mesi più caldi usando geotessili biodegradabili.
MINI Takes Care: un modo diverso di proteggere la neve
Il punto di partenza è concreto quanto scomodo, il cambiamento climatico sta erodendo la copertura nevosa in alta montagna e i ghiacciai ne pagano le conseguenze. Da qui l’idea di sperimentare teli biodegradabili realizzati con fibre cellulosiche certificate, pensati per offrire un buon isolamento termico e limitare così la perdita di neve durante l’estate.
La differenza con i geotessili di sempre, quelli derivati da materiali fossili, è sostanziale. Questi nuovi teli riducono il rischio che finiscano microplastiche nell’ambiente e permettono di abbattere sia le emissioni di CO₂ sia il consumo di acqua nella fase produttiva. La prova sul campo servirà anche a capire quanto reggono questi materiali di fronte alle condizioni estreme dell’alta quota, dove il meteo non fa sconti a nessuno.
Economia circolare portata in quota
C’è un aspetto che rende il progetto ancora più interessante, e riguarda cosa succede a questi teli una volta finito il loro lavoro. Niente discarica. I geotessili verranno raccolti, riciclati e trasformati di nuovo in fibre tessili, grazie a una filiera che coinvolge il gruppo Marchi & Fildi e la società SAFE, che si occupa della raccolta tracciabile.
Da questo giro di materiali recuperati nascerà pure una collaborazione con Napapijri, che userà parte del materiale per sviluppare un prodotto pensato per i viaggiatori. In pratica il concetto di economia circolare viene esteso ben oltre il mondo delle quattro ruote, con un percorso che tiene insieme più settori.
Tutto parte comunque dall’auto
Questa iniziativa non arriva dal nulla, ma si aggancia a una strategia che il marchio porta avanti da tempo. Dal 2024 tutti i modelli MINI montano rivestimenti tessili ottenuti in buona parte da materiali riciclati, che finiscono su plancia, pannelli porta e console centrale. L’idea di fondo è sempre la stessa, alleggerire l’impatto ambientale della produzione.
Con il progetto sviluppato in Val Senales, però, questa filosofia esce dall’abitacolo e va a toccare direttamente il territorio. Vengono messe alla prova tecnologie che potrebbero dare una mano nella tutela delle montagne e nella gestione più intelligente delle risorse naturali. Un caso in cui ricerca, industria e territorio provano a lavorare insieme, mettendo sul tavolo soluzioni concrete invece di semplici buone intenzioni.