Quasi tre italiani su quattro partono per le vacanze portando con sé una preoccupazione: la casa lasciata vuota. Eppure, quando si tratta di proteggerla, la risposta più comune non è una videocamera di sicurezza o un sensore di movimento, ma una telefonata a un familiare o un accordo con il vicino di pianerottolo. È questo il quadro che emerge dalla survey condotta da Anker eufy Security sul rapporto degli italiani con la sicurezza domestica durante le vacanze estive.
Le paure: furti in cima alla lista, ma non solo
Il 71,6% degli italiani indica furti o intrusioni come principale preoccupazione quando lascia casa incustodita. Ma la lista è più lunga: il 40,6% teme danni domestici come perdite d’acqua o problemi al gas, il 31,4% pensa ai blackout e alle possibili conseguenze su frigorifero e freezer. Solo il 6,1% dichiara di non avere alcuna preoccupazione particolare, una minoranza che dice molto su quanto diffusa sia questa forma di ansia da partenza.
Tra gli oggetti che preoccupano di più, in cima alla lista ci sono computer, tablet e smartphone (41,1%), seguiti da gioielli e orologi (37,8%) e contanti (37,3%). Non si tratta solo di valore economico: il 30,3% teme per gli oggetti di valore affettivo e il 24,4% cita i documenti personali.
La prima difesa resta la rete personale
Il dato più significativo riguarda le strategie messe in campo. Di fronte alla paura di furti e intrusioni, la risposta più diffusa rimane quella più tradizionale: il 59,2% si affida ai familiari, il 37,3% ai vicini di casa e il 20,7% agli amici. Solo il 14,3% indica sistemi tecnologici come videocamere, sensori o app.
Ne emerge il ritratto di un Paese che continua a vivere la sicurezza domestica come una questione di fiducia e prossimità. La famiglia resta il primo presidio, seguita dal vicino, figura ancora centrale per “dare un’occhiata”, ritirare posta o pacchi e verificare che tutto sia in ordine. Il 38,5% chiede a qualcuno di passare ogni tanto, il 27,7% delega il ritiro della corrispondenza a una persona fidata.
Anche i social diventano un fronte di rischio
La prudenza non si ferma alla porta di casa ma arriva online. Il 47,4% degli italiani cerca di evitare di pubblicare foto o aggiornamenti durante le ferie per non rivelare che la casa è vuota, e un ulteriore 14,1% adotta questa cautela quando il profilo è pubblico. Complessivamente, oltre 6 italiani su 10 modificano il proprio comportamento sui social durante le vacanze. Non basta più evitare segnali fisici dell’assenza come posta accumulata o tapparelle abbassate: per molti italiani diventa importante anche non lasciare tracce digitali della propria partenza. Una nuova forma di consapevolezza che convive con il desiderio di condividere i momenti di vacanza.
La tecnologia cresce, ma non è ancora la prima scelta
Nonostante la centralità delle reti personali, qualcosa sta cambiando. Tra le soluzioni smart più utilizzate, le telecamere di sicurezza sono indicate dal 35% dei rispondenti, seguite dai sensori di movimento (20,2%), dalle app per il controllo remoto (16,9%) e dalle luci programmate (15%). Il 35,4% dichiara di avere già almeno una security cam in casa, mentre il 21,4% non ce l’ha ancora ma sta valutando l’acquisto.
Il potenziale di crescita è evidente, così come il profilo dell’utente tecnologico: il 19,7% di chi usa strumenti smart controlla la casa più volte al giorno durante la vacanza, e un 14,6% aggiuntivo dichiara di non farlo solo per mancanza di dispositivi, ma vorrebbe poterlo fare.
La paura che frena anche la voglia di partire
Per quasi un terzo degli italiani la preoccupazione per la casa vuota influisce concretamente sulle decisioni. Il 29,8% dichiara che questa paura ha pesato sulla scelta di partire, pur essendo poi partito comunque, mentre il 5,9% ha preferito non partire. Solo il 28,2% afferma che la casa vuota non influenza in alcun modo le proprie vacanze. Sul fronte della tranquillità, solo il 10,3% si dichiara molto tranquillo nel lasciare casa per più giorni, mentre il 31,9% si sente poco o per niente tranquillo.
I consigli di Anker per partire più sereni
Anker eufy Security suggerisce alcune pratiche concrete per ridurre l’ansia da partenza senza trasformare la vacanza in un’attività di monitoraggio continuo. Fare una “prova assenza” qualche giorno prima per osservare la casa dall’esterno come lo farebbe uno sconosciuto. Preparare una checklist fotografica prima di uscire: porta chiusa, finestre, gas, elettrodomestici. Chiedere a una persona fidata di creare movimento in casa, non solo ritirare la posta ma aprire una finestra o spostare una tenda. Iniziare i preparativi il giorno prima invece di concentrare tutto nell’ultimo minuto. Usare la tecnologia come assistente discreto in background, non come fonte di controllo ossessivo: l’obiettivo è sapere di poter intervenire quando serve, non controllare continuamente.