macOS 27 Golden Gate arriva con una serie di aggiustamenti che faranno tirare un sospiro di sollievo a chi aveva storto il naso davanti alle scelte di design di Tahoe. Il nuovo sistema operativo per Mac resta ancorato al linguaggio visivo del Liquid Glass, certo, ma corregge buona parte delle decisioni più discusse della versione precedente. E lo fa con una mano più attenta, quasi chirurgica, su dettagli che gli utenti più affezionati avevano notato subito.
Apple parla di vere e proprie “rifiniture di design”. In pratica, gli aggiornamenti al Liquid Glass puntano su una leggibilità migliore, con una rifrazione più uniforme e un contrasto più curato. Le barre degli strumenti diventano più omogenee, le barre laterali si estendono da bordo a bordo, e cambiano anche le forme delle finestre e le icone della barra dei menu. Il risultato è un’estetica più coerente, meno frammentata.
Il cursore del Liquid Glass e le nuove forme delle finestre
La novità più interessante, almeno per chi ama mettere mano alle impostazioni, è il nuovo cursore del Liquid Glass. Non si tratta più di scegliere tra due sole opzioni, Tinted o Clear come accadeva prima. Adesso si può regolare con precisione la quantità di distorsione traslucida oppure la consistenza della tinta degli elementi. Insomma, finalmente un controllo vero su come appare il sistema, dal completamente trasparente al pienamente colorato.
Poi c’è il capitolo delle forme delle finestre, e qui il cambiamento è di quelli che si notano subito. Si parla del raggio degli angoli delle finestre delle app. Su Tahoe tecnicamente le applicazioni aggiornate avevano già una forma rivista, ma il problema era proprio quello: serviva l’aggiornamento. In macOS 27 Golden Gate invece la forma è la stessa per tutte le app, aggiornate o meno. Il famigerato “app icon jail” rimane, ma almeno le finestre danno l’impressione di appartenere allo stesso sistema operativo, senza quel senso di incoerenza che dava fastidio.
Anche le icone della barra dei menu tornano a essere usate con più parsimonia. Niente più un’icona appiccicata a quasi ogni singola voce dei sottomenù. Le app di sistema di Golden Gate le adoperano in modo selettivo, e il colpo d’occhio ne guadagna parecchio.
Barre laterali e altre rifiniture
Chi usa Tahoe tutti i giorni si accorgerà al volo del nuovo design delle barre laterali. Quelle di prima erano leggermente incassate, con quell’effetto di galleggiamento sopra la finestra. In Golden Gate, invece, sembrano semplicemente barre laterali. Fine. C’è chi trovava la versione di Tahoe più moderna e azzeccata, ma quella nuova funziona benissimo lo stesso. Tra l’altro mantiene la possibilità di vedere il contenuto che scorre orizzontalmente al di sotto, così da conservare l’idea che facciano parte dell’app e non siano un blocco a sé.
Oltre a questi interventi, Apple mette in evidenza altre piccole modifiche: una migliore leggibilità dei controlli nelle barre degli strumenti, il ritorno del colore nelle icone delle barre laterali, e una distinzione più marcata della finestra attiva.
Al momento macOS 27 Golden Gate è disponibile nella versione beta per sviluppatori. La beta pubblica arriverà a luglio, mentre la versione ufficiale è attesa per l’autunno.