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Il MacBook Pro OLED potrebbe finalmente risolvere uno dei pochi veri punti deboli dei portatili Apple, cioè il peso. Chi ha infilato almeno una volta nello zaino un modello professionale della Mela lo sa bene: si tratta di macchine eccellenti sotto tanti aspetti ma decisamente poco leggere, al punto che le versioni più grandi arrivano a superare i 2 kg. Con il passaggio ai pannelli OLED, di cui si discute ormai da parecchio tempo, le cose dovrebbero cambiare in modo sensibile.
Cifre precise per adesso non ce ne sono. Le indiscrezioni più recenti, arrivate nelle ultime ore da uno degli osservatori più attendibili e prolifici quando si parla di Cupertino, descrivono però una vera e propria cura dimagrante per il futuro MacBook Pro OLED, con risultati definiti cospicui. Non un semplice ritocco quindi ma un intervento destinato a farsi notare sulla bilancia.
Come Apple vuole alleggerire i suoi portatili professionali
Il lavoro degli ingegneri sarebbe andato ben oltre la sostituzione dello schermo. Stando alle anticipazioni, il layout e la struttura interna dei nuovi MacBook Pro sono stati riprogettati in profondità. Diversi componenti sono stati miniaturizzati e la disposizione delle parti interne è stata riorganizzata con un obiettivo molto chiaro, ovvero rendere questi computer più comodi da portare in giro senza rinunciare alle prestazioni che da sempre caratterizzano la linea dedicata ai professionisti.
Per capire la portata dell’operazione conviene dare un’occhiata ai numeri attuali. Il modello da 14 pollici pesa circa 1,60 kg mentre quello da 16 pollici sale a circa 2,15 kg. Anche il MacBook Air, che dovrebbe rappresentare l’alternativa più snella della casa, ferma l’ago della bilancia a 1,3 kg nel formato da 13 pollici e a 1,5 kg in quello da 15 pollici.
Presi da soli non sono valori fuori scala. Il confronto con il mondo Windows però fa riflettere, perché lì esistono sistemi meno prestanti che in fasce di prezzo analoghe riescono a scendere sotto la soglia psicologica del chilo netto. Ed è proprio sul fronte del peso che Apple sembra decisa a recuperare terreno, almeno per quanto riguarda la gamma Pro.
Schermo touch, Dynamic Island e chip M5
Il cuore della novità resta comunque il display. I pannelli OLED promettono neri più profondi, un contrasto superiore e una maggiore efficienza energetica. Potrebbero però non essere l’unica sorpresa, visto che i nuovi portatili potrebbero introdurre anche il supporto al touch screen. Sarebbe un cambio di rotta importante, perché parliamo di una funzione che finora è sempre rimasta fuori dall’ecosistema Mac.
C’è poi la questione della fotocamera frontale. Al posto dell’attuale notch potrebbe fare la sua comparsa la Dynamic Island, portando così sui notebook una soluzione che gli utenti degli iPhone conoscono già da qualche anno. Un’altra mossa che avvicinerebbe ulteriormente l’esperienza dei computer della Mela a quella dei suoi smartphone, almeno sul piano dell’aspetto.
Sul versante hardware invece non sono attesi stravolgimenti. La piattaforma dovrebbe poggiare sugli stessi chip M5 Pro e M5 Max che equipaggiano i modelli attualmente in commercio, segno che il salto generazionale si concentrerà soprattutto su design e schermo più che sulla potenza di calcolo. A cambiare sarà la silhouette complessiva delle macchine, dato che oltre al peso anche lo spessore dovrebbe essere ridotto.
Fonte: TecnoAndroid








