Lords of the Fallen 2 non sarà tra i giochi protagonisti dell’Opening Night Live che aprirà la prossima Gamescom, e a chiarire le ragioni di questa assenza sono direttamente i vertici di CI Games. Una scelta che potrebbe deludere chi attendeva novità sul soulslike, ma che ha una sua logica precisa legata allo stato di sviluppo del progetto.
Lords of the Fallen 2: perché il soulslike salta l’evento di apertura
La promessa fatta dagli sviluppatori è di quelle ambiziose, ovvero una vera e propria rivoluzione nel genere dei soulslike costruita sfruttando le potenzialità di Unreal Engine 5. Tutto questo, però, ha un costo in termini di tempo e di energie da dedicare al lavoro. È per questo che il team ha preferito non comparire sul palco dell’Opening Night Live, l’appuntamento che tradizionalmente accende i riflettori sulla manifestazione tedesca e che ogni anno raccoglie l’attenzione di milioni di appassionati.
La decisione, insomma, non nasce da una scarsa fiducia nel progetto, anzi. Concentrare le risorse sullo sviluppo piuttosto che disperderle in una presentazione spettacolare sembra essere la priorità di chi sta lavorando al seguito. Quando si punta a qualcosa che dovrebbe ridefinire le regole del gioco, ogni distrazione rischia di rallentare il percorso. E i responsabili di CI Games lo hanno messo nero su bianco motivando proprio così la loro assenza dall’evento.
Cosa aspettarsi al posto della vetrina
Niente palco, dunque, ma non per questo i giocatori resteranno completamente a bocca asciutta. Al posto della grande vetrina della Gamescom, lo studio ha in programma una Beta estesa, un modo concreto per mettere il gioco nelle mani della community e raccogliere riscontri utili prima del lancio. Una strategia che ribalta un po’ la logica abituale, perché invece di puntare tutto su un trailer ad effetto, l’idea è di lasciare che siano i giocatori stessi a toccare con mano cosa bolle in pentola.
Per chi segue da vicino il franchise, questa apertura a una fase di test più ampia rappresenta un segnale interessante. Significa che il lavoro è arrivato a un punto in cui può essere mostrato e provato, non solo raccontato a parole. E spesso una Beta dice molto di più sull’effettivo stato di un titolo rispetto a qualsiasi presentazione curata nei minimi dettagli per fare colpo sul pubblico.
Resta il fatto che gli sviluppatori hanno scelto di muoversi con cautela, evitando di accendere troppo presto i riflettori su un progetto che ha bisogno ancora di tempo per maturare. La direzione tracciata da CI Games sembra chiara, con la volontà di costruire qualcosa di solido e ambizioso senza farsi travolgere dalla fretta di apparire a tutti i costi sotto le luci della ribalta.