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Il prossimo grande aggiornamento della distribuzione comincia a prendere forma, e le anticipazioni non sono poche. Linux Mint 27 porterà con sé un terminale tutto nuovo, il ritorno dell’ibernazione e una serie di strumenti pensati per gestire energia, risorse di sistema e file senza dover ricorrere ad applicazioni esterne.
Le novità sono state presentate dal team di sviluppo nel consueto resoconto mensile, quindi vanno prese per quello che sono, cioè lavori in corso. Nessuna di queste funzioni è da considerarsi definitiva e qualche dettaglio potrebbe cambiare strada facendo. La direzione però si intuisce bene. L’idea è arricchire gli strumenti integrati nell’ambiente desktop e rendere più semplici operazioni che oggi richiedono spesso programmi separati. L’annuncio fotografa insomma le priorità del progetto, senza garantire fin da ora come sarà il sistema finale.
Ibernazione, anteprime in Nemo e il nuovo Superlight
Tra gli interventi più rilevanti c’è il ritorno dell’ibernazione. Il meccanismo salva su disco lo stato della sessione e poi spegne del tutto il computer, così il lavoro aperto resta dove era stato lasciato ma senza il consumo energetico tipico della sospensione classica. Le opzioni troveranno posto in una sezione apposita dello strumento di amministrazione, affiancate dalla sospensione ibrida e da una modalità che passa da sola all’ibernazione quando la batteria scende a un livello critico.
Anche Nemo, il gestore dei file della distribuzione, si rinnova con un pannello di anteprima per immagini, audio e video. Con le fotografie compariranno pure i metadati relativi allo scatto e alla fotocamera, un aiuto pratico per capire al volo cosa contiene un file senza doverlo aprire ogni volta.
Sul fronte del monitoraggio arriva invece Superlight. Il programma raccoglierà in un unico posto i grafici di processore, memoria, scheda grafica, rete e dischi, insieme a temperature e ventole. Sarà possibile esaminare i processi attivi e controllare come viene occupato lo spazio, con una distinzione specifica per quello usato dai giochi Steam e dalle applicazioni Flatpak.
Velocitty, Unfold e Xenity completano il quadro
La novità più interessante per chi passa molto tempo davanti alla riga di comando si chiama Velocitty, il nuovo emulatore di terminale in preparazione. L’interfaccia mostrerà una panoramica delle schede, che si potranno riordinare, spostare da una finestra all’altra oppure staccare. Ci sarà la possibilità di scegliere la shell, impostare comandi da eseguire all’avvio e personalizzare i colori, comodi per riconoscere subito le sessioni con privilegi di amministratore, i collegamenti SSH e i processi in esecuzione. Le schede potranno anche essere salvate con nomi e comandi già configurati, una mano concreta a chi ripete abitualmente le stesse procedure.
Poi c’è Unfold, un gestore grafico per consultare, creare ed estrarre archivi compressi. Si appoggia a 7 Zip e alla sua componente dedicata ai file RAR e gestisce anche i formati cifrati e gli archivi protetti da password. L’obiettivo è piuttosto lineare, ovvero semplificare il lavoro con i file compressi senza costringere ogni volta a passare dal terminale.
L’elenco si chiude con Xenity, una derivazione di Zenity che ne conserva funzioni, aspetto e sintassi dei comandi. Il pacchetto è già disponibile nei repository di Linux Mint 22.x e LMDE 7, e le componenti di Cinnamon che dipendevano da Zenity sono già state trasferite alla nuova soluzione. In pratica la manutenzione dovrebbe diventare più agevole senza imporre cambiamenti visibili agli strumenti che ne fanno uso.
La vera prova per il progetto sarà far convivere tante proposte diverse in un insieme uniforme, perché il beneficio concreto dipenderà da integrazione, stabilità e facilità d’uso nel lavoro quotidiano. Tutte queste funzioni sono destinate a Linux Mint 27, nome in codice “Adrien”, la cui pubblicazione è indicata intorno al periodo natalizio.
Fonte: TecnoAndroid


