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A volte le soluzioni più rivoluzionarie si nascondono proprio sotto i nostri piedi, o magari tra i granelli di una duna qualunque. L’idea che la sabbia possa diventare il pilastro della transizione energetica ha un sapore quasi arcaico, eppure è esattamente quello che sta succedendo in Finlandia grazie al lavoro di una startup chiamata TheStorage. Mentre il mondo intero si affanna a cercare metalli rari per le batterie degli smartphone o delle auto elettriche, questi ingegneri hanno deciso di puntare su un materiale povero, abbondante e incredibilmente efficiente nel trattenere il calore. Non stiamo parlando di un esperimento teorico confinato in qualche laboratorio universitario, ma di una tecnologia che sta già alimentando processi industriali veri e propri, come nel caso di un birrificio che ora produce vapore senza dover bruciare una goccia di gas.