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Kawasaki Versys 900 e KLE 650: le novità 2027 a EICMA 2026

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Tra i padiglioni di Rho Fiera lo stand Kawasaki a EICMA 2026 è uno dei più vivaci, e non per caso. La casa di Akashi presenta una gamma 2027 che rimescola parecchi equilibri interni, con la nuova Versys 900 e la debuttante KLE 650 nel ruolo di protagoniste. Accanto alle turistiche pure e alle enduro pensate per chi ha appena preso la patente trovano posto anche alcune pillole di tecnologia, fino a un deciso sconfinamento nella mobilità del futuro.

Il costruttore giapponese interviene praticamente su quasi tutti i segmenti in cui è presente. Si tratta di una strategia ampia che coinvolge le crossover stradali, il mondo adventure, le sportive e perfino un progetto che con le moto tradizionali ha davvero poco in comune.

Versys 900 e KLE 650, le novità che allargano la famiglia

Kawasaki Versys 900 e KLE 650: le novità 2027 a EICMA 2026

Credits: TecnoAndroid

La mossa più rilevante sul fronte stradale riguarda la nascita della Versys 900. L’obiettivo era riempire il buco generazionale rimasto aperto tra la 650 e la 1100, dando vita alla declinazione più aggressiva dell’intera famiglia. La ricetta scelta dai tecnici è piuttosto chiara. Il quattro cilindri in linea della Z900 viene inserito dentro una ciclistica affilata, completata da ruote da 17 pollici che ne sottolineano la vocazione stradale.

Sul versante opposto Kawasaki raddoppia la propria presenza nel settore Adventure. A un anno esatto dalla presentazione della KLE 500 debutta infatti la KLE 650. In questo caso la progettazione ha puntato su chi desidera uscite in fuoristrada vere, senza però dover rinunciare alla cavalleria e alla protezione aerodinamica quando il percorso si sposta in autostrada. Due anime diverse, insomma, raccolte nella stessa moto.

Anche la sorella minore cambia parecchio. La KLE 500 adotta ora la frizione centrifuga automatica Smart Ride, una soluzione che gestisce fermate, ripartenze, prima marcia e folle senza che il pilota debba mai toccare la leva al manubrio. Il fatto che il motore non si spenga accidentalmente semplifica la vita a chi affronta il traffico cittadino, a chi muove i primi passi sullo sterrato e ai possessori di patente A2. La dotazione ciclistica conferma i cerchi tubeless con misure da 21 pollici all’anteriore e da 17 al posteriore.

Le evoluzioni della famiglia Ninja

Nel reparto sportivo l’attenzione si concentra sul riscatto della Ninja 650, che riceve l’aggiornamento all’avantreno atteso da molti appassionati. Arrivano una forcella a steli rovesciati e un doppio disco anteriore morso da pinze ad attacco radiale, un intervento che cambia il carattere della media carenata. Il modello resta comunque disponibile anche nella configurazione depotenziata, così da non lasciare fuori chi guida con una patente limitata.

Al vertice della gamma si assiste invece al rientro ufficiale della Ninja Flagship. La capostipite sovralimentata ottiene l’omologazione Euro 5+ e riconquista il proprio posto nei listini europei, tornando così a rappresentare la punta più estrema dell’offerta sportiva della casa.

La scommessa a idrogeno del prototipo Corleo

Lo sguardo rivolto agli anni a venire porta la firma diretta di Kawasaki Heavy Industries e prende la forma del prototipo Corleo. Il progetto è un quadrupede semovente concepito per l’esplorazione a zero emissioni e azionato da un motore a idrogeno. Niente ruote, quindi, ma un veicolo che si muove su quattro zampe e che segna una direzione piuttosto lontana dalla moto come la si conosce oggi.

La finestra di commercializzazione è stimata intorno al 2035, un orizzonte ancora lontano che rende Corleo più una dichiarazione di intenti che un prodotto vicino al mercato. Il veicolo testimonia infatti la volontà del gruppo di applicare le proprie competenze ingegneristiche ben oltre il perimetro delle due ruote tradizionali.

Fonte: TecnoAndroid

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