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Chris Hemsworth non ha mai nascosto di essere rimasto deluso da uno dei capitoli della sua lunga avventura nei panni di Thor. L’attore australiano ha ammesso apertamente di non essere per niente soddisfatto del lavoro fatto nel secondo film dedicato al Dio del Tuono, e lo ha fatto con una franchezza piuttosto rara a Hollywood. Succede più spesso di quanto si pensi che una pellicola deludente per il pubblico lo sia anche per chi l’ha realizzata. Nemmeno centinaia di persone coinvolte e budget da milioni di dollari mettono al riparo da un risultato finale che sorprende in negativo.
Il momento peggiore, per un interprete, arriva spesso dopo, quando si rivede la propria performance sul grande schermo. Qualcosa di simile deve essere capitato a Hemsworth guardando Thor: The Dark World, il sequel della sua saga personale all’interno del Marvel Cinematic Universe. Le sue parole sono state piuttosto nette: “Non sono rimasto molto soddisfatto della mia interpretazione in Thor 2. Mi sono sentito un po’ deluso. Non credo di aver sviluppato il personaggio in alcun modo, né di aver mostrato al pubblico qualcosa di inaspettato e diverso”.
Il film Marvel peggio accolto per anni
D’altronde la critica non era stata tenera. Il film ha conservato a lungo il poco invidiabile primato di titolo Marvel con le valutazioni più basse, almeno fino all’uscita di Eternals. Una delle recensioni dell’epoca lo descriveva come un’esibizione di effetti visivi robusta e impersonale, abbastanza vivace e senza pretese da compensare una miscela di elementi fantasy e d’azione per il resto piuttosto derivativa. Un altro critico aveva riconosciuto nel film una dose sufficiente di tensione e umorismo da renderlo guardabile, pur definendolo apatico e promuovendolo davvero per un soffio. Giudizi tiepidi, insomma, che a quanto pare coincidevano con la percezione dello stesso protagonista. E proprio da quella frustrazione è nata la svolta successiva del personaggio, che negli anni ha cambiato volto in modo abbastanza evidente.
Da Ragnarok a Avengers: Doomsday
Hemsworth ha continuato a vestire i panni dell’eroe asgardiano e il successivo film in solitaria è stato Thor: Ragnarok. Qui la direzione è cambiata parecchio, sulla scia di quanto avviato da Guardiani della Galassia, con una forte iniezione di umorismo in un personaggio fino a quel momento fin troppo grigio. L’attore ha spiegato così quella scelta: “Quando è arrivato Ragnarok, a causa della mia frustrazione per quello che avevo fatto, e la colpa non è di nessun altro regista né di nessun altro perché si tratta della mia interpretazione, volevo davvero rompere gli schemi”.
Nel 2022 è poi uscito Thor: Love and Thunder, che ha mantenuto quel tono comico rivelatosi così efficace. Stavolta però la formula non ha convinto del tutto la critica. Il film è risultato comunque divertente ma si è fermato un gradino sotto il capitolo precedente. Adesso Hemsworth tornerà a impugnare il martello in Avengers: Doomsday, in uscita nelle sale spagnole il 17 dicembre. Il Thor che vedremo avrà un tono più drammatico e paterno, e il suo obiettivo sarà tornare a casa insieme alla figlia.
Fonte: TecnoAndroid


