Joy-Con drift: in Francia è arrivata una stangata economica per Nintendo, multata dalle autorità transalpine dopo una serie di indagini sul difetto che ha fatto arrabbiare milioni di giocatori. Una vicenda che si trascina ormai da anni e che adesso, almeno oltralpe, trova un capitolo tutt’altro che indolore per la Grande N.
La storia la conoscono in tanti. Parliamo dei Joy-Con, i controller della prima Nintendo Switch, quelli che si agganciavano ai lati della console e che hanno fatto la fortuna della macchina ibrida. Peccato che, per un problema legato alla progettazione, finissero per sviluppare un fastidioso difetto chiamato appunto drifting. In pratica lo stick analogico registrava movimenti che il giocatore non aveva mai fatto, mandando il personaggio per i fatti suoi anche con il pollice fermo. Una rogna non da poco, soprattutto nei giochi dove la precisione conta.
Cosa è successo davvero in Francia
Il punto è che il fenomeno non riguardava qualche pezzo difettoso uscito male dalla fabbrica. Il drifting si presentava in maniera abbastanza sistematica, tanto da diventare uno dei reclami più frequenti tra chi possedeva una Nintendo Switch. Va detto che il problema, in forma meno diffusa, è comparso anche sui controller di Sony e Microsoft, quindi non è una questione esclusiva della casa di Kyoto. Però è stata proprio Nintendo a finire sotto i riflettori, complice anche il volume enorme di console vendute in tutto il mondo.
Le autorità francesi hanno acceso i fari sulla faccenda, avviando indagini che si sono concluse con una sanzione pesante. Per un’azienda delle dimensioni della Grande N magari non si tratta di una cifra che fa tremare i bilanci, ma resta comunque un segnale politico e simbolico importante: significa riconoscere ufficialmente che il difetto esisteva e che i consumatori avevano ragione a lamentarsi.
Una polemica lunga anni
Chi ha seguito le vicende della prima Switch ricorderà bene il polverone sollevato dal Joy-Con drift. Ci sono state class action, lamentele a non finire sui forum e sui social, video tutorial su come provare a sistemare gli stick a casa propria con risultati spesso altalenanti. Per parecchio tempo la sensazione condivisa tra gli utenti era quella di essere stati lasciati un po’ soli davanti a un problema che, di fatto, nasceva da una scelta progettuale sbagliata.
La decisione arrivata oltralpe rappresenta quindi una sorta di rivincita per tutti quei giocatori che negli anni hanno dovuto convivere con stick analogici impazziti. La cifra esatta della multa e i dettagli completi del provvedimento confermano la gravità con cui le autorità hanno valutato la posizione di Nintendo sul mercato francese.
Resta il fatto che il caso del drifting è ormai entrato di diritto nella storia recente del gaming, come uno di quei difetti hardware capaci di accompagnare una console per tutto il suo ciclo di vita. La prima Nintendo Switch ha venduto numeri da capogiro e ha definito un’intera generazione di videogiocatori, ma porta con sé anche questa macchia difficile da cancellare. E adesso, in Francia, quel difetto ha presentato il conto.