La terza generazione della Jeep Compass porta con sé un cambiamento radicale, e non solo dal punto di vista estetico. Nuove dimensioni, nuova piattaforma, e soprattutto un nuovo motore che rappresenta una svolta tecnica importante per tutto il gruppo Stellantis. Perché se è vero che per la prima volta nella storia questo modello si presenta anche in versione 100% elettrica, è la variante e-Hybrid a nascondere la novità più interessante sotto il cofano.
Il cuore pulsante della Jeep Compass ibrida è un 3 cilindri 1.2 turbo benzina riprogettato completamente da zero. Un progetto nato per mandare in pensione il vecchio 1.2 Puretech di origine PSA, un motore che, va detto senza troppi giri di parole, ha sempre avuto qualche problema di affidabilità legato alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio. Stavolta Stellantis ha voluto fare le cose per bene, mettendo al lavoro tre team di ingegneri: uno in Italia, uno in Francia e uno in Germania. L’obiettivo era chiaro: creare un propulsore ibrido che fosse efficiente, affidabile e anche piacevole da guidare, senza compromessi sul comfort.
Il risultato tecnico è notevole. Tra le caratteristiche principali del nuovo motore spiccano la turbina a geometria variabile, l’iniezione diretta a 350 bar, la fasatura variabile sia sull’aspirazione sia sullo scarico e, dettaglio fondamentale, la distribuzione a catena. Proprio quest’ultimo elemento segna un netto distacco rispetto al passato. Grazie a una serie di accorgimenti sui pistoni e alla presenza di un contralbero, il 3 cilindri si è rivelato perfettamente paragonabile al quattro cilindri montato sulla Jeep Compass ibrida plug-in, sia per rumorosità sia per vibrazioni. E questo vale in tutte le condizioni di marcia, non solo a velocità costante.
Come funziona il sistema ibrido a 48 volt
La parte termica del nuovo motore sviluppa una potenza di 136 CV. A questi si aggiungono 21 kW forniti dalla componente elettrica, un motore alimentato da una batteria da 1 kWh integrato all’interno del cambio eDCT di Stellantis. È un sistema ibrido a 48 volt che non richiede la ricarica esterna, pensato per lavorare in sinergia con il motore termico e migliorare efficienza e risposta in accelerazione.
Il powertrain ibrido complessivo raggiunge una potenza di 145 CV e una coppia di 230 Nm. Numeri che permettono alla Jeep Compass e-Hybrid di toccare i 195 km/h di velocità massima e di scattare da 0 a 100 km/h in 10 secondi netti. Non sono cifre da sportiva, ovviamente, ma per un SUV di segmento C con vocazione ibrida rappresentano valori più che adeguati.
A guidare lo sviluppo tecnico c’è stata anche Maria Grazia Lisbona, ingegnere con un curriculum importante nel gruppo: ha lavorato su tantissimi motori Stellantis, dai common rail al piccolo e rivoluzionario 1.3 Multijet. Oggi ricopre il ruolo di Responsabile del Tech Center per il Sud Europa, e il suo contributo su questo nuovo propulsore è stato centrale.