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Il telescopio spaziale James Webb ha osservato delle nubi d’acqua che cambiano nel tempo all’interno dell’atmosfera di WISE 0855, un oggetto celeste che si trova a 7,5 anni luce dalla Terra. Non si era mai visto nulla del genere fuori dal Sistema Solare. A rendere la notizia ancora più interessante c’è un dettaglio che cambia parecchio la prospettiva: il corpo osservato non è un pianeta ma una nana bruna.
Già questo basta a far capire che non si tratta di una semplice curiosità da addetti ai lavori. Individuare dell’acqua sotto forma di nubi in un mondo così lontano è un risultato notevole. Riuscire a vederla mutare nel corso delle ore è un passo ulteriore, quasi come passare da una fotografia a un breve filmato.
Undici ore puntati su WISE 0855
Il lavoro del telescopio Webb si è concentrato su una finestra di osservazione di 11 ore, durante le quali lo strumento ha seguito con attenzione WISE 0855 senza perderla di vista. Non uno scatto rapido quindi ma un monitoraggio prolungato, pensato proprio per cogliere eventuali cambiamenti nella sua atmosfera. E i cambiamenti sono arrivati.
Nel corso di quelle ore lo spessore delle nubi d’acqua non è rimasto fisso. È variato, in modo misurabile, segno che l’atmosfera di questa nana bruna è tutt’altro che statica. Le formazioni nuvolose si fanno più dense e poi si assottigliano, un comportamento che sulla Terra diamo per scontato guardando il cielo ma che, osservato a 7,5 anni luce di distanza, assume un peso completamente diverso.
Il punto chiave sta proprio nella variabilità. Rilevare la presenza di un elemento in un’atmosfera lontana è una cosa. Seguirne l’evoluzione nel tempo è un’altra, decisamente più complessa, perché richiede strumenti capaci di cogliere differenze sottili su un oggetto debole e remoto. Webb è riuscito a farlo, restituendo un’immagine dinamica di un mondo che fino a poco tempo fa si poteva studiare solo in modo molto più limitato.
Un primato fuori dal Sistema Solare
La parte che colpisce di più riguarda il primato. Nubi d’acqua che cambiano nel tempo non erano mai state osservate oltre i confini del nostro Sistema Solare. Questa volta il protagonista della scoperta però non è un esopianeta, come verrebbe spontaneo immaginare, ma una nana bruna, cioè un oggetto che non rientra nella categoria dei pianeti.
È un aspetto che rende la scoperta ancora più singolare. Quando si parla di atmosfere, nuvole e acqua lontano dalla Terra, l’attenzione tende a cadere quasi sempre sui pianeti. WISE 0855 dimostra invece che anche oggetti di natura diversa possono ospitare fenomeni atmosferici mutevoli, con nubi che si trasformano nell’arco di poche ore. La vicinanza relativa ha giocato sicuramente un ruolo. Con i suoi 7,5 anni luce di distanza WISE 0855 è un vicino di casa, almeno su scala cosmica, e questo ha permesso a James Webb di raccogliere dati abbastanza precisi da distinguere le variazioni nelle sue nubi. Un dettaglio che, su un bersaglio più lontano, sarebbe stato molto più difficile da cogliere.
Fonte: TecnoAndroid


