Gli italiani passano online una fetta enorme della propria esistenza, e i numeri lo dicono in modo netto: secondo un’indagine commissionata da NordVPN, il tempo complessivo trascorso davanti a uno schermo connesso arriva a 25 anni, 6 mesi e 1 giorno, su un’aspettativa di vita media di 84 anni. Tradotto in pratica, parliamo di quasi un terzo della vita passato tra streaming, social, video e ormai anche chatbot. La media settimanale stimata dalla ricerca è di 50 ore connessi a internet, di cui 53 minuti dedicati agli strumenti di intelligenza artificiale. Un dato che fotografa una quotidianità diventata digitale in maniera stabile, fatta di musica, servizi online, piattaforme di video e abitudini nuove legate proprio all’AI.
Quanto tempo passano davvero online gli italiani
Stando ai numeri, gli italiani comincerebbero a collegarsi intorno alle 8:00 del mattino, andando avanti fino alle 22:00. Attenzione però a leggere bene questo dato: non significa 14 ore filate di connessione, ma piuttosto l’arco della giornata entro cui ci si muove online. La media settimanale di 50 ore, infatti, corrisponde a poco più di 7 ore al giorno.
Resta comunque un valore parecchio alto, soprattutto se messo a confronto con l’intera durata della vita. E qui entra in gioco un altro elemento, ovvero la quantità di attività quotidiane che ormai passano da smartphone, computer, smart TV e tutti gli altri dispositivi connessi. Praticamente tutto, dal lavoro allo svago, finisce per spostarsi sulla rete, e questo spiega perché certe cifre, viste così, sembrino quasi esagerate ma in realtà rispecchino la realtà di tutti i giorni.
Un dato che sorprende: il tempo online è in calo
C’è un aspetto che merita attenzione, perché ribalta un po’ le aspettative. Per l’Italia il numero va letto insieme al confronto con la rilevazione precedente. NordVPN stima oggi 25 anni, 6 mesi e 1 giorno trascorsi online nell’arco della vita, cioè 4 anni, 11 mesi e 18 giorni in meno rispetto all’indagine del 2022. Nell’infografica internazionale il confronto viene arrotondato a 26 anni nel 2026 contro i 31 anni del 2022. Il tempo passato su internet rimane quindi molto alto, questo è fuori discussione, ma nel caso italiano non racconta affatto una crescita rispetto a quattro anni fa. Anzi, mostra una riduzione, pur restando dentro una quotidianità che continua a essere legata in profondità alla rete.
Una controtendenza interessante, se si pensa a quanto la presenza del digitale sembri aumentare anno dopo anno. Eppure i numeri dicono altro, almeno per quanto riguarda l’Italia. La sensazione di essere sempre connessi resta, ma il dato complessivo segna un passo indietro rispetto alle abitudini di qualche anno fa, quando lo smartphone era forse l’unica vera porta d’accesso alla rete e oggi invece convive con strumenti più vari e con un uso magari più consapevole del tempo davanti agli schermi.