Il primo iPhone pieghevole di Apple avrebbe già un nome quasi certo, iPhone Ultra, e a quanto pare un design ormai messo a punto nei dettagli. A tirare fuori le novità più recenti è stato Jon Prosser, il leaker che con Apple ha ancora un contenzioso aperto, accusato di aver diffuso informazioni riservate su iOS 26. Curioso che proprio lui, finito nel mirino dell’azienda di Cupertino, continui a far uscire indiscrezioni su quello che potrebbe diventare uno dei prodotti più chiacchierati dei prossimi mesi.
Partiamo dalle misure, perché qui c’è il dato che colpisce di più. Da aperto, iPhone Ultra dovrebbe arrivare a circa 4,5 millimetri per lato. Vuol dire che sarebbe più sottile di iPhone Air, fermo a 5,6 millimetri, ma un filo più spesso rispetto a Galaxy Z Fold 7 e Oppo Find N6, entrambi attorno ai 4,2 millimetri. Apple, a sentire queste anticipazioni, punterebbe parecchio sulla cerniera e su un display interno quasi privo della piega visibile, che resta uno dei tasti dolenti di tutti i foldable in circolazione.
Il render più aggiornato porta anche qualche cambiamento rispetto a quello che girava un paio di mesi fa. La porta USB-C sarebbe stata spostata sul lato sinistro, mentre la griglia dell’altoparlante verrebbe divisa in due gruppi più piccoli sul lato destro. Ci sarebbe pure il Camera Control, scelta non banale su un dispositivo così sottile, visto che quel componente si porta via parecchio spazio dentro la scocca.
Fotocamere ridotte e un chip A20 sotto la scocca
Sul fronte fotografico, niente da fare per chi sognava qualcosa di paragonabile ai modelli Pro. Sul retro ci sarebbero due fotocamere soltanto, una principale e una ultra grandangolare. Il teleobiettivo salterebbe, e il motivo è banale, lo spazio è già occupato da cerniera, batterie, componentistica varia e dal già citato Camera Control. Anche l’isola posteriore richiamerebbe da vicino quella vista su iPhone Air. Dentro, invece, ci sarebbe roba di prima fascia, un chip A20, 12 GB di RAM e il nuovo modem progettato in casa Apple.
Il pezzo forte resta il display interno, che dovrebbe finalmente sbloccare una funzione attesa da anni su iPhone, due app affiancate in split screen, con un uso più vicino a quello di un iPad che a quello di uno smartphone classico. E qui entra in gioco un dettaglio software interessante. Durante la WWDC, Apple avrebbe chiesto agli sviluppatori di smettere di pensare le app solo per schermi con orientamenti fissi e formati prevedibili. Meglio prepararsi a display più dinamici, con dimensioni e proporzioni variabili.
Su un iPhone normale un’indicazione del genere avrebbe poco senso. Su un pieghevole, invece, fila tutto, schermo esterno da usare come telefono di tutti i giorni, display interno più grande e app pronte ad adattarsi senza intoppi. Nel codice di iOS 27 sarebbero spuntati anche riferimenti a “fold state” e “angle degrees”, il primo legato allo stato di apertura del dispositivo, il secondo all’angolo della cerniera. Indizi tecnici, niente di ufficiale, ma che si incastrano bene con l’idea di un prodotto pieghevole.

