Il primo iPhone pieghevole di Apple potrebbe trasformarsi in un piccolo affare per i bagarini, con prezzi di rivendita che secondo le previsioni potrebbero arrivare fino a 2.300 euro circa a unità. A dirlo è l’analista Ming-Chi Kuo, tra le voci più autorevoli quando si parla di prodotti della Mela, che intravede tempi di consegna lunghi e volumi di vendita piuttosto contenuti nei primi mesi dopo il debutto.
Kuo mette insieme i pezzi e arriva a una conclusione precisa. Nel terzo trimestre del 2026 il foldable iPhone, chiamato in via provvisoria iPhone Ultra o iPhone Fold, dovrebbe vendere appena tra 500 mila e un milione di unità. I tempi di attesa? Dalle 4 alle 6 settimane. E su questa scarsità si innesta il meccanismo classico della rivendita gonfiata, con margini che possono toccare il 50 o addirittura il 100 per cento sul prezzo ufficiale.
Lo stesso copione dell’iPhone X
Il paragone che l’analista tira fuori è quello con iPhone X, il modello arrivato nel 2017 che portò il design tutto schermo, la tacca e il sistema Face ID. Roba complessa da produrre, tanto che all’epoca Apple presentò iPhone X insieme a iPhone 8 e 8 Plus ma aprì i preordini solo a ottobre.
La storia, secondo Kuo, si ripeterà quasi identica. Apple dovrebbe svelare il pieghevole a settembre del 2026 insieme a iPhone 18 Pro e Pro Max, rimandando però a un secondo momento sia i preordini che la vendita nei negozi. Un lancio scaglionato che si traduce in numeri modesti. Entro fine ottobre il foldable si fermerebbe appunto tra le 500 mila e un milione di unità, contro i 20 22 milioni della coppia iPhone 18 Pro. A dicembre del 2026 si arriverebbe a circa 7 8 milioni di pezzi venduti.
Il punto interessante riguarda i bagarini. Con tempi di consegna così dilatati nella fase iniziale, chi riesce ad accaparrarsi un esemplare può rivenderlo con un ricarico enorme. Considerando un prezzo di listino stimato tra 2.100 e 2.300 euro circa, il guadagno per singolo dispositivo può oscillare tra i 1.150 e i 2.300 euro, ipotizzando un prezzo base attorno ai 2.300 euro. E i tagli di memoria superiori faranno lievitare ancora la cifra. C’è però un rovescio della medaglia. Secondo uno studio recente, il valore residuo del pieghevole potrebbe crollare di quasi 1.200 euro nell’arco di dodici mesi.
Cosa c’è dentro il pieghevole di Apple
Sul fronte tecnico i dettagli non mancano. Lo schermo esterno del foldable iPhone monterà il pannello M16 OLED di Samsung, con profondità colore nativa a 10 bit e materiale fosforescente blu al posto del vecchio fluorescente, per un salto notevole in efficienza. Lo schermo interno invece userà i pannelli M14 OLED, più datati.
Proprio la cover esterna integrerà la tecnologia Color Filter on Encapsulation, che elimina il tradizionale polarizzatore circolare stampando il filtro colore direttamente sullo strato di incapsulamento. Il risultato è un pannello più sottile e molto più efficiente sul fronte dei consumi.
Il resto della scheda parla di una camera di vapore dedicata e di un design senza piega vera e propria, ottenuto grazie all’uso abbondante di vetro ultrasottile e a una cerniera in Liquidmetal stampata in 3D che funge anche da dissipatore. La piega residua dovrebbe restare a soli 0,15 mm.
Tra le altre specifiche note ci sono una risoluzione di 2.713 x 1.920 con formato 4:3, il Touch ID laterale al posto del Face ID, il chip A20 Pro, 12 GB di RAM e il modem 5G proprietario C2. Fotocamera posteriore doppia da 48 MP, selfie fino a 24 MP e una batteria compresa tra 5.400 e 5.800 mAh. Sarà un modello solo eSIM, con debutto previsto nell’autunno del 2026 e un prezzo base attorno ai 2.100 2.300 euro.