Il mercato degli smartphone pieghevoli si prepara a vivere il suo anno più intenso, e il 2026 potrebbe davvero segnare la svolta definitiva. Le rilevazioni di Counterpoint Research raccontano una crescita che non lascia molto spazio ai dubbi: le spedizioni globali chiuderanno l’anno con un aumento del 21% rispetto ai dodici mesi precedenti. A spingere questi numeri non c’è solo la naturale maturazione dei dispositivi di fascia alta, ma soprattutto l’arrivo ormai vicinissimo di iPhone Fold, il primo pieghevole firmato Apple.
L’ingresso di Cupertino, però, non stravolgerà gli equilibri dall’oggi al domani. Secondo le stime, Samsung dovrebbe conservare la leadership mondiale con il 32% delle quote, pur cedendo parecchio terreno rispetto a prima. Subito dietro si piazzerebbe proprio Apple, capace già al primo anno di raggiungere un notevole 25%. A completare il podio ci sarebbe Huawei con il 24%, forte del suo dominio quasi incontrastato in Cina. Più staccate le altre: Motorola all’8% e HONOR al 3%.
Cosa aspettarsi nel 2026
La vera partita, ormai, si gioca sul design e sull’integrazione con il software. E su questo fronte Samsung non ha alcuna intenzione di stare a guardare. Nel prossimo Galaxy Unpacked, oltre ai consueti aggiornamenti di Flip e Fold, l’azienda coreana dovrebbe presentare una variante del pieghevole a libro con proporzioni più larghe rispetto al passato. Non è un particolare da sottovalutare. Questa virata verso formati meno stretti risponde a esigenze concrete di utilizzo quotidiano e a tendenze già viste in Cina con i modelli come Huawei Pura X, per ora riservato al solo mercato cinese.
Proprio Huawei, del resto, ha tracciato la strada con il suo Pura X, mostrando che c’è spazio per interpretazioni diverse del formato pieghevole. Tornando alle previsioni di Counterpoint, Samsung nel 2026 potrà comunque contare su una gamma ormai matura e su una rete distributiva ben radicata. L’effetto Apple, con il suo iPhone pieghevole, rischia però di catalizzare l’attenzione del grande pubblico in un modo che nessun altro produttore è riuscito a ottenere finora.
La fine dell’era di nicchia
Ed è qui che si concentra il senso di tutto. Il 2026 segna il momento in cui i pieghevoli smettono definitivamente di essere prodotti di nicchia, riservati agli appassionati o a chi voleva mostrare qualcosa di diverso, per diventare pilastri veri e propri del mercato mobile di fascia alta. La combinazione tra design più maturo, schermi più larghi e software pensato attorno all’intelligenza artificiale sposta l’asticella, e lo fa in una direzione che fino a poco tempo fa sembrava ancora lontana.
L’arrivo di Apple, in questo scenario, funziona un po’ da acceleratore. Non tanto perché Cupertino abbia inventato qualcosa che gli altri non avevano già, quanto per la sua capacità di trasformare una categoria di prodotto in qualcosa di desiderabile per il pubblico di massa. E i numeri raccolti da Counterpoint, con quel 25% conquistato già al debutto, sembrano confermarlo senza troppi giri di parole. Un formato che nasceva come sperimentazione ambiziosa si ritrova adesso a giocare la partita più importante, quella della fascia premium dove i margini contano e dove l’attenzione degli utenti fa la differenza.


