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Le stime sulla domanda di pannelli per il primo pieghevole di Cupertino parlano chiaro: iPhone Duo potrebbe muovere numeri importanti fin da subito, e soprattutto crescere del 167% entro il 2030. È la fotografia scattata da Counterpoint Research in un nuovo report dedicato all’impatto del dispositivo sul mercato degli smartphone pieghevoli, sui fornitori di display e sulla traiettoria dell’intero segmento nei prossimi quattro anni.
Il dato che colpisce di più riguarda l’anno in corso. Nonostante iPhone Duo arrivi sul mercato soltanto il mese prossimo, quindi con una finestra commerciale ridotta alla seconda metà del 2026, Apple dovrebbe già rappresentare il 27% delle spedizioni di pannelli pieghevoli. Una quota che, considerando i tempi, dice parecchio sulle aspettative dei fornitori.
Samsung davanti, ma con Apple vicinissima
Il primato resta a Samsung, che secondo le previsioni chiuderà il 2026 con il 33% delle spedizioni di pannelli, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Dietro, staccata di due punti percentuali da Apple, si piazza Huawei con il 25%, appesantita da un calo del 6% nelle spedizioni. Le cifre sono in linea di massima sovrapponibili a quelle già indicate da TrendForce per il debutto di iPhone Duo, segno che l’industria dei display si è mossa con stime abbastanza omogenee. Guardando più lontano, Counterpoint prevede che le spedizioni complessive di pannelli per pieghevoli crescano del 74% tra il 2026 e il 2030, quello che corrisponde a un tasso di crescita annuo composto intorno al 15%. Un ritmo solido per una categoria che finora è rimasta di nicchia, schiacciata tra prezzi alti e dubbi sulla durata delle cerniere.
Dentro questo quadro, il salto di Apple è quello più vistoso. Le spedizioni destinate al marchio dovrebbero aumentare del 167% partendo da una base che copre soltanto il secondo semestre del 2026, portando la quota dell’azienda a salire di circa 15 punti percentuali fino al 42%. In pratica, entro il 2030 Apple diventerebbe il principale acquirente di pannelli per pieghevoli al mondo.
Samsung, dal canto suo, vedrebbe crescere le spedizioni del 27%, ma con una quota in discesa al 24%. Situazione più complicata per Huawei, le cui spedizioni aumenterebbero appena del 3%, con la fetta di mercato che scivola al 15%. Crescita del mercato, insomma, ma redistribuita in modo piuttosto netto a favore di Apple.
Quali formati cresceranno davvero
Il report si spinge anche a scomporre le previsioni per tipologia di design, distinguendo tra in fold, multi fold e clamshell. Il formato in fold, cioè quello che si apre come un libro con lo schermo interno, resta e resterà dominante: le spedizioni dovrebbero crescere del 79% dal 2026 al 2030, facendo salire la quota dall’81% all’84%.
I dispositivi multi fold, quelli con più pieghe, registrerebbero l’incremento percentuale più alto in assoluto, pari al 179%, ma partendo da una base minuscola: la loro quota passerebbe dal 2,8% al 4,5%. Numeri che raccontano un formato ancora sperimentale, interessante sulla carta e poco significativo sui volumi reali.
Chi arretra, almeno in termini relativi, è il clamshell, il classico pieghevole a conchiglia in stile telefono a scatto. Le spedizioni crescerebbero del 27%, quindi non si tratta di un declino assoluto, ma la quota scenderebbe di circa 4 punti percentuali fino al 12%. Il mercato, in sostanza, premia gli schermi grandi che si aprono a libro più che i formati compatti pensati per stare in tasca.
Resta il fatto che tutte queste proiezioni ruotano attorno a un prodotto che deve ancora arrivare nei negozi. Il debutto di iPhone Duo è atteso per il mese prossimo, e sarà quello il primo vero banco di prova per capire se le stime dei fornitori di pannelli reggeranno all’urto della domanda reale.








