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iPhone Duo nasce nel 2011: la frecciata di Ternus ai rivali

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Con l’apertura dei preordini di iPhone Duo, Apple sceglie di raccontare la lunga storia che c’è dietro il suo primo smartphone pieghevole. Proprio nella settimana del debutto commerciale, il nuovo numero uno dell’azienda di Cupertino ha concesso un’intervista a un’importante rivista americana e ha spiegato che l’idea di un telefono capace di richiudersi circolava nei laboratori della mela morsicata già 15 anni fa. Parliamo quindi di un periodo in cui i concorrenti non avevano ancora presentato i loro modelli originali. Il messaggio è piuttosto chiaro: Apple non sarebbe arrivata in ritardo, ma avrebbe semplicemente aspettato il momento giusto per portare sul mercato un prodotto all’altezza delle aspettative.

È una lettura che ribalta la narrazione diffusa negli ultimi anni, quella di un colosso rimasto a guardare mentre gli altri sperimentavano. Secondo la versione ufficiale, dietro quel silenzio c’era invece una scelta precisa: lasciare maturare la tecnologia prima di metterci sopra il proprio marchio.

La frecciata di John Ternus ai concorrenti

Nel corso dell’intervista, John Ternus non si lascia sfuggire l’occasione per lanciare una stoccata alla concorrenza. Né Samsung né HUAWEI vengono nominate in modo esplicito, ma si tratta di una scelta dettata più dalla diplomazia che da altro. Il riferimento ai primi pieghevoli arrivati nei negozi alla fine del decennio scorso è infatti abbastanza trasparente, e il giudizio del CEO non lascia spazio a interpretazioni morbide: “Gli altri esempi in giro sembravano piuttosto scadenti e di pessima qualità”.

Una frase del genere, pronunciata proprio mentre iPhone Duo si prepara a raggiungere i primi acquirenti, ha un peso evidente. Da un lato rivendica la bontà dell’attesa, dall’altro mette in discussione quanto fatto dai rivali nella prima fase di vita di questa categoria di dispositivi. Il sottotesto è che essere i primi non basta, se il risultato finale non convince fino in fondo.

Il progetto iPhone Duo nasce nel 2011

Il racconto di Ternus si sposta poi sulle origini del progetto. Il dirigente afferma di aver cominciato a lavorarci nel 2011, affiancato da altri cinque ingegneri. Un gruppo ristretto, dunque, che in quello stesso anno ha anche richiesto l’assegnazione di un brevetto dedicato ai dispositivi pieghevoli. Alla base c’era una convinzione molto netta, cioè che l’evoluzione degli schermi avrebbe prima o poi permesso di realizzare pannelli in grado di piegarsi su sé stessi senza particolari compromessi.

Le parole del CEO su questo punto sono piuttosto eloquenti: “Era evidente che, col tempo, saremmo arrivati a un punto in cui i display OLED sarebbero stati flessibili”. Una previsione che, almeno secondo la ricostruzione dell’azienda, ha guidato le ricerche per oltre un decennio, fino all’arrivo del modello che oggi tutti possono finalmente ordinare.

Quella dei display OLED flessibili era insomma la chiave di volta dell’intero progetto. Senza schermi capaci di reggere l’apertura e la chiusura continue, l’idea sarebbe rimasta su carta. Apple, stando alla versione di Ternus, ha preferito attendere che questa tecnologia arrivasse alla maturità invece di forzare i tempi con un prodotto acerbo.

Sul fronte commerciale, il nuovo pieghevole della casa californiana ha un prezzo che lo colloca nella fascia più alta del mercato. Al momento dell’aggiornamento del 9 ottobre 2026, alle 15:38, iPhone Duo risultava acquistabile online a 2.369 euro.

Fonte: TecnoAndroid

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