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Apple ha deciso di mettere un tetto agli ordini di iPhone Duo, fissando il limite a un massimo di due unità per cliente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in diversi altri Paesi. La misura è arrivata dopo che, nel giro di pochi minuti dall’apertura dei preordini, le date di spedizione erano già slittate a gennaio 2027. Un segnale piuttosto chiaro di quanto la domanda abbia superato le scorte disponibili nella fase iniziale.
Dietro questa decisione c’è con ogni probabilità il tentativo di arginare lo scalping, cioè la pratica di chi acquista grandi quantità di dispositivi difficili da reperire con l’unico scopo di rivenderli su eBay a prezzi molto più alti rispetto a quelli di listino. Un fenomeno ben noto ogni volta che un prodotto molto atteso arriva sul mercato con disponibilità ridotta, e il nuovo smartphone di Cupertino non fa eccezione.
Il limite di due unità compare direttamente nel carrello
Chi ha provato ad aggiungere più di due esemplari di iPhone Duo al carrello sugli Apple Store online di Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Spagna si è visto comparire un avviso molto esplicito. Il messaggio recita più o meno così: “È possibile acquistare un massimo di 2 iPhone Duo per cliente. Modifica la quantità totale di iPhone Duo nel tuo ordine prima di procedere al pagamento”. Insomma, il blocco scatta prima ancora di arrivare alla fase finale dell’acquisto.
Il vincolo vale a prescindere dalla configurazione scelta. Non importa quindi quale versione del dispositivo si stia cercando di comprare, il tetto resta lo stesso per tutte. E il motivo è abbastanza evidente se si guarda a quello che sta già succedendo online, dove sono comparse decine di inserzioni di iPhone Duo messe in vendita dai bagarini, alcune con prezzi che superano i 4.300 euro.
Un copione già visto in passato
Non è certo la prima volta che Apple impone restrizioni sugli iPhone con disponibilità limitata. In Cina l’azienda lo ha fatto più volte, applicando i limiti sia agli acquisti effettuati di persona nei negozi fisici sia a quelli conclusi online. Anche negli Stati Uniti la mossa ha dei precedenti, e il primo caso risale addirittura a iPhone 5, nel lontano 2012.
Va detto però che lo scalping su scala industriale è particolarmente difficile da sconfiggere. Le organizzazioni che se ne occupano utilizzano molteplici numeri di carte di credito virtuali, indirizzi email diversi e più indirizzi di consegna proprio per aggirare questo genere di vincoli. Altri ancora pagano persone terze perché piazzino gli ordini al posto loro, rendendo il fenomeno ancora più complicato da intercettare.
Nonostante questo, il tentativo di Apple di ridurre la portata del problema resta un passo concreto. Non si può escludere che la società stia adottando anche altre contromisure dietro le quinte, pensate per individuare e respingere i tentativi di acquisto in blocco più sofisticati, quelli che un semplice limite nel carrello non riesce a fermare.
Nel frattempo qualche segnale positivo per chi aspetta il proprio iPhone Duo c’è già. Alcuni clienti hanno infatti notato un miglioramento nelle date di consegna stimate rispetto a quelle comparse subito dopo l’apertura dei preordini. Per chi abita vicino a un Apple Store può valere la pena tentare l’acquisto direttamente in negozio, evitando però il giorno del debutto.
Fonte: TecnoAndroid


