Il display OLED di nuova generazione che Apple starebbe progettando per celebrare il ventennale di iPhone potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti estetici più significativi degli ultimi anni. L’ambizione, stando alle indiscrezioni che continuano ad arrivare dalla filiera produttiva, sarebbe quella di replicare l’impatto che ebbe iPhone X nel 2017, quando Cupertino ridisegnò completamente il linguaggio visivo dei propri smartphone. Stavolta il fulcro del progetto sarebbe un pannello OLED più luminoso, più sottile, con una curvatura su tutti e quattro i lati e potenzialmente senza ritagli visibili sul frontale.
Dalle ultime informazioni emerse dalla filiera cinese, Apple avrebbe coinvolto ancora una volta Samsung per la realizzazione di un pannello OLED personalizzato, basato su una curvatura uniforme lungo ogni bordo. Attenzione però: non si parla di una soluzione estrema tipo “waterfall”, con bordi molto inclinati. La direzione sarebbe piuttosto quella di micro-curve poco pronunciate, a profondità costante. Una scelta che ha una logica ben precisa: rendere il dispositivo più morbido al tatto, migliorare la naturalezza dei gesti eseguiti dai bordi dello schermo e, soprattutto, limitare la distorsione dei contenuti lungo le estremità del pannello. L’obiettivo non sarebbe un effetto scenografico fine a sé stesso, ma costruire un frontale quasi privo di cornici senza sacrificare l’ergonomia.
Il modello allo studio sarebbe inoltre un iPhone di fascia alta con scocca interamente in vetro. L’idea è arrivare a un dispositivo dall’aspetto più uniforme, in cui il display sembra estendersi oltre i limiti tradizionali del frontale. Resta da capire, ovviamente, quanto questa impostazione possa convivere con la resistenza strutturale, la precisione del touch e la gestione degli input accidentali lungo i bordi.
Un pannello OLED senza polarizzatore: la tecnologia COE
L’altra grande novità riguarderebbe la struttura stessa del pannello. Apple avrebbe chiesto a Samsung un display cosiddetto “pol-less”, cioè privo del tradizionale strato polarizzatore presente nella maggior parte degli OLED attuali. Questa indiscrezione coincide con un rapporto proveniente dalla Corea, pubblicato a settembre 2025, secondo cui per questo iPhone XX (saltando il 19, esattamente come accadde con il 9) verrebbe adottata una tecnologia Samsung chiamata COE, Color Filter on Encapsulation.
Come funziona? Da un lato si elimina la pellicola polarizzante, dall’altro si integra il filtro colore direttamente nello strato di incapsulamento del display. Il vantaggio sarebbe duplice: il pannello risulterebbe più sottile e, lasciando passare una quantità maggiore di luce, migliorerebbe sia la luminosità sia l’efficienza energetica. Va detto che l’assenza del polarizzatore rende più complessa la gestione dei riflessi, un aspetto su cui Apple avrebbe già iniziato a lavorare grazie al rivestimento antiriflesso introdotto sugli iPhone più recenti, destinato a essere ulteriormente perfezionato nelle prossime generazioni.
Il display del modello atteso per il 2027 utilizzerebbe anche uno strato di diffusione della luce con una struttura a forma di cratere, pensato per distribuire la luminosità in modo più uniforme su tutta la superficie. Si tratta di un dettaglio tecnico tutt’altro che marginale, perché un pannello curvo su quattro lati deve evitare differenze visibili tra centro e bordi, soprattutto su sfondi chiari o contenuti ad alta luminosità.