iPhone 18 Pro sembra pronto a portarsi dietro una novità importante sul fronte dello schermo, e a quanto pare i benefici sarebbero due: più autonomia e una resa migliore in condizioni di scarsa luce. Le dimensioni resteranno quelle già viste, 6,3 pollici per il modello base e 6,9 pollici per la versione Max, ma sotto il vetro qualcosa cambia per davvero. I rumor parlano di un salto tecnologico che riguarda direttamente la qualità dei pannelli.
Cosa cambia davvero nello schermo di iPhone 18 Pro
Gli schermi degli iPhone sono sempre stati un punto di forza per Apple, ed è proprio per questo che non vengono stravolti spesso. Quando però arriva un aggiornamento, di solito ha un peso concreto. In questo caso si parla del passaggio alla tecnologia LTPO+ per i pannelli OLED di iPhone 18 Pro e Pro Max.
Per capire la portata della cosa serve fare un passo indietro. La tecnologia LTPO è quella che permette il funzionamento dell’Always-On Display, perché consente di regolare in modo dinamico la frequenza di aggiornamento dello schermo. Detto in parole semplici, è ciò che fa sì che il telefono possa abbassare o alzare il refresh rate a seconda di quello che si sta facendo, risparmiando energia quando non serve spingere.
La versione standard di LTPO applica materiali ossidi solo a una parte dei transistor a film sottile, quelli di commutazione. Il LTPO+ invece estende l’uso degli ossidi anche ai transistor di pilotaggio, e questo permette un controllo molto più fine della corrente che alimenta l’emissione di luce dei pixel OLED. Risultato: lo schermo riesce a ottimizzare il proprio funzionamento in base all’ambiente circostante, con vantaggi diretti sull’efficienza della batteria.
I due vantaggi e chi produrrà i pannelli
I benefici attesi dal passaggio al LTPO+ sono sostanzialmente due. Il primo riguarda l’efficienza energetica, quindi una batteria che dovrebbe durare di più a parità di utilizzo. Il secondo è una maggiore reattività nelle regolazioni dello schermo, soprattutto quando la luce intorno è poca. Quest’ultimo aspetto potrebbe aiutare a ridurre quel fastidioso effetto di sfarfallio o di immagine “sgranata” che a volte compare negli ambienti bui.