Puntare la fotocamera dell’iPhone verso una pianta, un piatto di cibo o un cartello indecifrabile e chiedere a Siri cosa sia. Un gesto che gli utenti conoscono già da un paio di generazioni di iPhone, tenendo premuto il tasto Controllo fotocamera. Visual Intelligence funzionava bene, ma restava nascosto lì dentro. Una funzione in più che dipendeva dal ricordarsi che esistesse e dal tenere il dito nel punto giusto abbastanza a lungo.
Con iOS 27 Apple ha deciso di tirarlo fuori da quel nascondiglio, dargli un nome proprio e piazzarlo fianco a fianco con Foto e Video dentro l’app Fotocamera. Nasce così il Modo Siri. Al momento iOS 27 sta attraversando la sua fase beta per sviluppatori, con la beta pubblica prevista per la seconda settimana di luglio e il lancio definitivo fissato per metà settembre. Il Modo Siri viaggia dentro lo stesso pacchetto, legato ad Apple Intelligence e a Siri AI. Quindi il suo arrivo in italiano e nell’Unione Europea resta ancora senza una data sul calendario. La beta è già installata e il blocco di Siri AI è stato aggirato per raccontare in prima persona come si comporta questa novità nel quotidiano. Anche se per ora funziona solo in inglese.
Puntare, scattare e chiedere: come funziona il Modo Siri di iOS 27
Arrivare al Modo Siri è semplicissimo, basta scorrere il dito nell’app Fotocamera fino a posizionarsi accanto alle opzioni Foto e Video. Una volta lì, l’interfaccia divide il lavoro tra tre pulsanti con funzioni ben distinte. Quello centrale cattura l’immagine e lascia che Siri spieghi cosa c’è dentro. Il pulsante di destra lancia una ricerca su Google immagini su ciò che è stato fotografato. E quello di sinistra apre la strada a una domanda specifica sulla scena.
La parte interessante arriva con i suggerimenti che Siri offre senza che glielo si chieda. Puntando verso una pianta del salotto, propone di identificarla direttamente. Se l’obiettivo è un piatto di cibo, l’offerta cambia in informazioni nutrizionali su quello che hai davanti. Apple costruisce questa lettura del contesto perché il primo passo, quello di decidere cosa chiedere, lo faccia il sistema stesso prima ancora che l’utente ci pensi.
Visual Intelligence guadagna categorie e finalmente ha una testa propria
L’elenco di cose che Visual Intelligence sapeva fare era già lungo prima di iOS 27. Identificare piante, animali, insetti, monumenti, opere d’arte, sculture e libri, aggiungere eventi al calendario partendo da un cartello o un volantino, tradurre e riassumere testi. Tutto questo continua a funzionare.
Con la nuova serie di funzioni quel cassetto inizia ad avere ordine e motore proprio. Fotografare un piatto non identifica più solo l’ingrediente principale, ma dà una valutazione nutrizionale completa, anche se Apple ha scelto di non entrare in cifre concrete sulle calorie e restare sul terreno di cosa apporta e cosa conviene tenere d’occhio di quel cibo. Negli Stati Uniti arriva inoltre la possibilità di dividere il conto di un ristorante fotografando lo scontrino, calcolando quanto deve ciascun commensale e inviando il pagamento tramite Apple Cash.
La fotocamera può anche leggere un orario o una lista di eventi e infilarli tutti in un colpo solo in Calendario o Promemoria, estrarre i dati di un biglietto da visita per creare un nuovo contatto, oppure convertire il codice a barre di una tessera o di un abbonamento in un pass di Wallet pronto all’uso.
L’Europa di nuovo con il naso incollato al vetro
Qui arriva la parte più frustrante per chi guarda la situazione dall’Italia. Il Modo Siri si appoggia a Siri AI e Siri AI resta bloccata nell’Unione Europea a causa della Legge sui Mercati Digitali. A questo si aggiunge una seconda barriera, che riguarda qualsiasi utente del pianeta. Siri AI parla solo inglese al momento, quindi nemmeno fuori dall’Unione Europea c’è ancora accesso in italiano.
Ciò che continuerà a funzionare in territorio europeo è il catalogo più vecchio di Visual Intelligence, quello per identificare piante o cercare un prodotto, perché quelle funzioni non hanno bisogno di passare dal cervello di Siri AI per risolvere la richiesta.
Quello che ancora manca è capire se Apple riuscirà a chiudere la trattativa con la Commissione Europea prima che quella data arrivi, perché lì si decide se il resto d’Europa inaugurerà il Modo o se toccherà di nuovo aspettare.