Amazon con il suo Project Kuiper ha finalmente raggiunto un numero di satelliti in orbita che comincia a fare sul serio, e la notizia non passa inosservata dalle parti di SpaceX. Sono già 396 i satelliti lanciati, un traguardo che apre le porte al debutto vero e proprio dell’internet spaziale targato Amazon. Ci vorrà comunque del tempo prima di poter parlare di una sfida ad armi pari, ma la strada ormai è tracciata.
Un rivale che inizia a farsi notare
Per anni il colosso di Elon Musk ha praticamente avuto campo libero nel settore dell’internet satellitare. Nessuno era riuscito a mettere insieme una costellazione capace di reggere il confronto con Starlink, che resta il punto di riferimento assoluto quando si parla di connessione dallo spazio. Ora però qualcosa si muove, e a muoverlo è uno dei pochi player che ha le risorse e la determinazione per provarci sul serio.
I 396 satelliti già in orbita rappresentano un tassello importante di un progetto molto più ambizioso. Amazon ha tutte le carte in regola per fare sul serio e dare, per la prima volta, davvero filo da torcere a SpaceX. Fino a oggi l’azienda di Musk non ha mai dovuto vedersela con una concorrenza in grado di giocare alla pari. E questo cambia parecchio gli equilibri.
Il debutto dell’internet spaziale di Amazon
Il debutto del servizio è ormai vicino, anche se la partita è tutt’altro che chiusa. Costruire una costellazione competitiva richiede tempo, investimenti enormi e una logistica di lanci che non ammette pause. Project Kuiper dovrà crescere ancora, aggiungere satelliti su satelliti, prima di poter offrire una copertura paragonabile a quella di Starlink.
La sensazione è che ci troviamo di fronte a un momento di svolta. Non tanto perché Amazon abbia già raggiunto SpaceX, quanto perché per la prima volta esiste un concorrente con le spalle abbastanza larghe da poter sostenere una corsa lunga e costosa. Il settore dell’internet spaziale, insomma, potrebbe smettere presto di essere un monopolio di fatto. Quei 396 satelliti sono solo l’inizio di un percorso che promette di ridisegnare gli equilibri della connettività dallo spazio, con Amazon pronta a giocarsi le sue carte contro il dominio di Starlink.