Arriva un’altra brutta notizia dal fronte occupazionale del gaming, e stavolta a farne le spese sono i dipendenti di IO Interactive, lo studio danese che ha da poco lanciato sul mercato 007 First Light. Un titolo che, tra l’altro, sta andando benissimo dal punto di vista commerciale. Eppure, nonostante il successo, la software house ha comunicato una nuova ondata di licenziamenti. Difficile digerire una scelta del genere proprio mentre le vendite sorridono, ma la spiegazione arriva da un altro fronte. A pesare sulla decisione, infatti, è stata la fine della collaborazione con quello che lo studio ha definito genericamente “un partner esterno”. Nessun nome ufficiale sul tavolo, però praticamente tutti gli indizi puntano verso Microsoft e la sua divisione Xbox. Il motivo del divorzio riguarda lo sviluppo di Project Fantasy, quello che dovrebbe essere il progetto più ambizioso mai tentato dal team danese, in lavorazione ormai da diversi anni.
Project Fantasy e le turbolenze in casa Xbox
Per chi non lo conoscesse, Project Fantasy era stato descritto come un gioco di ruolo online open world con ambientazione fantasy. Un salto notevole per uno studio che si è fatto un nome grazie soprattutto al franchise di Hitman, dove il protagonista silenzioso e la libertà di approccio hanno costruito un culto tra i giocatori. Il gioco non era mai stato confermato in via ufficiale, ma le voci di corridoio davano per praticamente certa una pubblicazione affidata proprio a Xbox.
Il punto è che la situazione dentro la divisione videoludica di Microsoft non è delle più tranquille. Sotto la guida della nuova amministratrice delegata Asha Sharma, l’azienda sta vivendo una fase di profonda ristrutturazione. Cambiano le priorità, cambiano soprattutto le strategie di investimento verso i progetti esterni, e questo tipo di collaborazioni finisce spesso per pagare il conto più salato quando si tratta di tagliare.
Una ristrutturazione imminente
Il messaggio diffuso dallo studio parla chiaro, almeno nell’apertura. Per lungo tempo, spiegano dalla software house, erano arrivate solo notizie positive. La risposta del pubblico al loro ultimo lavoro, che vede protagonista un Bond giovane e ancora acerbo, li ha lasciati orgogliosi e commossi. Una storia audace e una reinterpretazione di uno dei personaggi più celebri dell’intrattenimento mondiale, che evidentemente ha convinto chi si è avvicinato al gioco.
Resta il fatto che, dietro i risultati di vendita di 007 First Light, si nasconda una realtà molto più complessa. Il successo di un singolo titolo non basta a mettere al riparo un intero studio quando i grandi accordi con i colossi del settore si sfaldano. E in questo caso, la fine dei rapporti con il partner che avrebbe dovuto sostenere Project Fantasy ha lasciato un buco che qualcuno, purtroppo, ha dovuto colmare con il proprio posto di lavoro.
La vicenda di IO Interactive si inserisce in un momento particolarmente difficile per tutto il comparto tech legato ai videogiochi, dove le riorganizzazioni si susseguono a ritmo serrato e nemmeno i risultati brillanti sembrano garantire stabilità. Lo studio danese, forte comunque della propria esperienza e di un catalogo apprezzato, dovrà ora capire come portare avanti le proprie ambizioni senza il sostegno che sembrava ormai acquisito.