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Gli investimenti in startup registrati a ottobre 2026 si fermano a 115,45 milioni di euro, distribuiti su 20 aumenti di capitale. Il confronto con lo stesso mese dell’anno precedente mostra una frenata piuttosto netta, visto che a ottobre 2025 le operazioni erano state 21 per un totale di 204,89 milioni. A dare sostanza al mese ci hanno pensato soprattutto tre nomi, cioè Argotec, Phononic vibes e Roboze.
Allargando lo sguardo ai primi dieci mesi dell’anno il quadro cambia parecchio. Il totale investito nelle startup arriva infatti a 1,22 miliardi, una cifra che supera quella dello stesso periodo nel 2025, quando ci si era fermati a 887,14 milioni, ma anche il 2024 con 1,03 miliardi e il 2023 con 848,26 milioni. A questi numeri va aggiunto l’equity crowdfunding, che nel mese ha raccolto 1,3 milioni e porta il conteggio complessivo da gennaio a 11,3 milioni.
Argotec, Phononic vibes e Roboze trainano ottobre
Il round più consistente del mese porta la firma di Argotec, azienda torinese che lavora nell’ingegneria spaziale ed è specializzata nella progettazione e produzione di piccoli satelliti destinati a missioni civili, scientifiche e di sicurezza. La società ha chiuso un finanziamento da 50 milioni di euro sottoscritto interamente da Nuo space, il veicolo di investimento creato da Nuo.
Si cambia completamente settore con Phononic vibes, spin off del Politecnico di Milano che sviluppa tecnologie innovative per abbattere il rumore grazie ai metamateriali. La startup ha annunciato un’iniezione di capitale da 25 milioni di euro guidata da Jolt capital, con la partecipazione di Eureka! venture, Cdp vc e Simest. Poi c’è Roboze, realtà con quartier generale a Bari impegnata nella costruzione di una nuova generazione di infrastrutture manifatturiere autonome. L’azienda ha raccolto 10 milioni di dollari, circa 9 milioni di euro, da investitori internazionali tra cui figurano Rialto ventures e Club degli investitori.
Le altre operazioni di rilievo, da Nouscom a Truelayer
Il mese ha visto anche altri movimenti importanti. Nouscom, biotech svizzera che si occupa di intercettare il cancro e sviluppa immunoterapie di nuova generazione, ha chiuso un round da 120 milioni di euro. L’operazione è stata co guidata da M Ventures e Revelation Partners insieme ad Angelini Industries, Banca Europea per gli Investimenti e Neva, che fa capo al gruppo Intesa Sanpaolo. Nella cordata compaiono anche Cdp vc, Eqt life sciences, Indaco venture partners e Panakes partners.
Sul fronte del venture capital spicca la partnership strategica tra Azimut e Liftt, società specializzata nel deep tech. L’accordo, ormai completato, trasforma Liftt spa in Liftt sca sicav raif, un fondo evergreen di diritto lussemburghese dedicato alle tecnologie di frontiera. L’ambizione dichiarata è diventare il principale partner di capitale paziente in Europa per sostenere l’innovazione scientifica e industriale.
Nel campo dell’automazione e dell’intelligenza artificiale per le imprese, Netsec ha messo insieme oltre 10 milioni di dollari, più di 9 milioni di euro, in un round guidato da Partech e partecipato da Primo capital e View different, il veicolo di investimento di Diego Piacentini. La startup è stata fondata a Parigi da Gianluca Varisco e Guglielmo Reina. Nel fintech invece Truelayer, nata a Londra per iniziativa di Francesco Simoneschi e Luca Martinetti con l’obiettivo di costruire una rete pay by bank europea, ha incassato 27 milioni di dollari, circa 23 milioni di euro, in un’operazione guidata da Cdp vc.
I round minori e le campagne di equity crowdfunding
Accanto ai grandi nomi c’è una lunga serie di finanziamenti più contenuti ma comunque significativi. Agora labs ha ottenuto 4,3 milioni, Textyess 4 milioni ed E plato 3 milioni. Seguono Latitudo 40 con 2,9 milioni, Ganiga con 2,5 milioni, Active label con 2,1 milioni e Computis con 2 milioni. Rulen / Lexsa ha raccolto 1,8 milioni, mentre Testbusters e Xmetareal si sono fermate a 1,5 milioni ciascuna. Dataimed e Simpl hanno portato a casa 1,2 milioni a testa, Yk robotics 1 milione. Chiudono l’elenco Magic vision con 600 mila euro, Deploiable con 500 mila euro, Promethence con 200 mila euro e Ardeevo con 150 mila euro.
Per quanto riguarda l’equity crowdfunding, a concludere le proprie campagne nel mese sono state due realtà tra startup e Pmi innovative. Biogenera ha raccolto 756 mila euro su Crowdfundme, mentre In lire si è fermata a 566 mila euro su Mamacrowd.
Fonte: TecnoAndroid


