Into the Wind è il gioco che ha chiuso il PC Gaming Show, e già dalle prime immagini si capisce dove vuole andare a parare: un’avventura di consegne con un’estetica che strizza l’occhio allo Studio Ghibli. A firmarlo è Bloom & Gloom Games, e l’arrivo su Steam è previsto in accesso anticipato a breve. Una data ufficiale, però, ancora non c’è.
Dietro il progetto ci sono sviluppatori tutt’altro che alle prime armi. Si parla di gente che ha lavorato su roba pesante come Minecraft, Deep Rock Galactic e Valheim, quindi non proprio gli ultimi arrivati. L’idea che hanno messo in piedi mescola due cose: una grafica che ricorda da vicino lo stile di Hayao Miyazaki e un gameplay che, diciamolo, prende parecchio in prestito da Death Stranding. Niente di male, anzi, perché la formula viene rielaborata con un tocco personale.
Una moto volante che parla
Il protagonista di Into the Wind è una specie di corriere, ma con una storia personale che dà subito un certo peso alla faccenda. Decide di raccogliere l’eredità dello zio, sparito in circostanze mai chiarite, e per portare a termine il suo lavoro usa una moto volante. E non una moto qualsiasi: è senziente, parla, ha una sua personalità. Tutto questo si muove dentro un mondo coloratissimo, dai contorni quasi fumettosi, che invita a girovagare più che a correre dritti verso l’obiettivo.
Portare a termine le consegne non serve soltanto a fare punti o a sbloccare ricompense. Ogni missione apre la porta a zone nuove della mappa, a personaggi mai incontrati prima e a pezzi di trama che si vanno componendo a poco a poco. In pratica, più si vola e si consegna, più la storia prende forma sotto gli occhi del giocatore.
Esplorazione e combattimenti aerei
Sarebbe però un errore pensare a Into the Wind come a un semplice simulatore di consegne. Le cose si fanno più movimentate quando entrano in scena i combattimenti aerei, che spostano l’ago della bilancia verso un’anima ben più action di quanto ci si potrebbe aspettare. Sono momenti intensi, che spezzano il ritmo dell’esplorazione e aggiungono una bella dose di adrenalina.
Il quadro che ne esce fuori è una specie di ibrido curioso. Da un lato le fasi tranquille di volo e scoperta, dall’altro missioni che si complicano sempre di più, sorprese sparse qua e là e parentesi che virano decisamente verso lo sparatutto. Due anime diverse, insomma, tenute insieme da quell’atmosfera sognante che fa subito venire in mente i film d’animazione giapponesi.
Per ora l’arrivo è fissato su Steam in accesso anticipato, segno che gli sviluppatori vogliono prima far provare il gioco alla community e poi rifinirlo strada facendo. La data precisa resta l’unico tassello mancante di un annuncio che, per il resto, ha già mostrato parecchie carte interessanti.