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Intergalactic: 6 anni di sviluppo, dubbi da un ex Naughty Dog

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Sei anni di lavoro alle spalle e ancora nessuna data di uscita all’orizzonte: Intergalactic: The Heretic Prophet è finito nel mirino delle discussioni per una gestazione che comincia a sembrare davvero lunga, tanto che a sollevare il dubbio è stato un ex designer passato per Naughty Dog. Non un osservatore esterno, quindi, ma qualcuno che quelle dinamiche produttive le ha viste da dentro. E la domanda che ne esce è piuttosto diretta: quanto tempo può ragionevolmente richiedere una nuova proprietà intellettuale prima che l’attesa diventi un problema?

Il dato di partenza è quello che colpisce più di tutti. Il progetto fantascientifico dello studio californiano risulta in lavorazione da circa sei anni, un arco temporale che nel settore non è inedito ma che, senza una finestra di lancio comunicata, alimenta inevitabilmente qualche perplessità.

Un’attesa che si allunga senza riferimenti precisi

Al momento Intergalactic: The Heretic Prophet non ha una data di uscita, e questo cambia la percezione di tutto il resto. Un titolo in sviluppo da tanto tempo con un periodo di lancio già fissato viene letto come un progetto ambizioso in fase avanzata. Lo stesso titolo senza alcun riferimento sul calendario, invece, finisce per essere raccontato come un cantiere aperto di cui si fatica a intravedere la fine.

Nel frattempo la produzione dello studio si è mossa su altri binari. L’ultimo gioco pubblicato è stato The Last of Us Part II Remastered, arrivato nel 2024, quindi una riedizione e non un lavoro completamente inedito. Chi segue Naughty Dog da anni non fa fatica a notare la differenza: da un lato uno dei team più identificabili dell’intero panorama console, dall’altro un periodo relativamente lungo senza una vera novità originale sul mercato.

La critica arriva da chi conosce i meccanismi interni

L’aspetto interessante è proprio la provenienza dell’osservazione. Un ex designer di Naughty Dog ha messo in discussione i tempi di produzione della nuova IP, e questo genere di commento pesa più di una lamentela generica raccolta sui social. Chi ha lavorato all’interno di uno studio di quelle dimensioni sa quanto costi ogni fase, quante volte una direzione creativa venga rivista e quanto sia complicato costruire un universo narrativo da zero senza appoggiarsi a un marchio già esistente.

Va detto che sviluppare una nuova proprietà intellettuale comporta un lavoro diverso rispetto a un sequel. Serve definire tono, personaggi, ambientazioni, regole del mondo di gioco, tutto senza una base già collaudata su cui poggiare. È un investimento che richiede tempo per definizione, e questo vale in particolare per uno studio abituato a puntare su produzioni ad altissimo budget.

Il punto sollevato, però, riguarda l’equilibrio. Sei anni sono un ciclo produttivo che nel frattempo ha visto cambiare hardware, abitudini di consumo e aspettative del pubblico. Un progetto annunciato e poi rimasto a lungo senza aggiornamenti concreti rischia di dover rincorrere un contesto che si è spostato in avanti, e questa è una delle preoccupazioni che accompagnano la discussione intorno a Intergalactic: The Heretic Prophet.

Per ora la situazione resta quella descritta: un’avventura fantascientifica firmata da uno degli studi più riconoscibili del settore, in sviluppo da sei anni, priva di una collocazione temporale ufficiale, con l’ultima uscita dello studio rappresentata da The Last of Us Part II Remastered nel 2024.

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