Infiniti QX60 è uno di quei nomi che nel segmento dei SUV di lusso a tre file di sedili si è ritagliato uno spazio sempre più importante. Nato nel 2012 con il nome JX35, ha assunto la denominazione attuale a partire dal 2014 e da allora è diventato uno dei modelli più venduti del marchio giapponese, scelto soprattutto da famiglie che cercano spazio senza rinunciare a una cabina raffinata e premium.
Per il model year 2026, il SUV ha ricevuto un aggiornamento di metà ciclo piuttosto significativo, con novità che toccano il powertrain, l’introduzione del sistema ProPILOT Assist 2.1 e un impianto audio Klipsch di qualità superiore. Il design esterno segue il linguaggio stilistico Artistry in Motion, già visto sul concept QX Monograph e sulla versione di serie del nuovo QX80. Nonostante le dimensioni più contenute rispetto al fratello maggiore, Infiniti QX60 continua a offrire posto per sette passeggeri grazie alla panchetta nella seconda fila.
Dall’altra parte del ring c’è Mercedes GLC, che a sua volta rappresenta un pilastro commerciale per la casa di Stoccarda fin da quando ha sostituito il GLK nel 2015. La novità grossa è che Mercedes sta portando la sigla GLC in una nuova era con la prima versione completamente elettrica, attesa come modello 2027. Non si tratta di un semplice cambio di motore: è una riprogettazione da zero che la distanzia nettamente dalle generazioni a combustione interna precedenti. Due filosofie molto diverse, insomma: da un lato un motore termico abbinato a soluzioni ergonomiche ispirate alla NASA, dall’altro l’elettrificazione totale e un approccio digitale che Mercedes definisce “Welcome Home”.
Prezzo?
Sul fronte del prezzo, il divario è evidente. Infiniti QX60 2026 parte da un listino di circa 48.000 euro nella versione Pure a trazione anteriore, mentre la nuova Mercedes GLC elettrica dovrebbe attestarsi intorno ai 55.500 euro. Parliamo di una differenza di circa 7.500 euro a favore del SUV giapponese, che per di più offre sette posti e una capacità di carico nettamente superiore rispetto ai cinque posti della tedesca. Certo, confrontare un SUV a tre file con uno a due file può sembrare asimmetrico. Nella gamma Mercedes, il rivale diretto per dimensioni sarebbe la GLE. Ma quando si guarda il prezzo, la prospettiva cambia: molte famiglie non scelgono per segmento, ma ragionano su quanti posti servono, quanto si spende e se preferiscono benzina o elettrico.
Due motorizzazioni agli antipodi: VC Turbo contro piattaforma elettrica
Dal model year 2025, Infiniti ha eliminato il vecchio V6 dal QX60, sostituendolo con un quattro cilindri turbo da 2.0 litri a compressione variabile (VC Turbo) che eroga 268 cavalli e 388 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a nove rapporti. Per il 2026 sono stati aggiunti nuovi supporti motore per ridurre ulteriormente le vibrazioni e il rumore in abitacolo. La particolarità del VC Turbo sta nella capacità di regolare in tempo reale il rapporto di compressione grazie a un sistema multi link che alza o abbassa i pistoni in base alle richieste del guidatore, ottimizzando così potenza e consumi. Le versioni Pure e Luxe prevedono la trazione anteriore, mentre la Autograph monta di serie la trazione integrale. Infiniti garantisce il powertrain per sei anni o 112.000 km e la copertura totale per quattro anni o 96.000 km.
La Mercedes GLC 400 4MATIC elettrica gioca su un altro terreno. Il doppio motore elettrico sviluppa ben 483 cavalli, alimentato da una batteria da 85 kWh con chimica ad anodo di silicio che promette fino a 342 miglia di autonomia nel ciclo WLTP. L’architettura a 800 volt consente la ricarica rapida in corrente continua dal 10% all’80% in circa 22 minuti. Mercedes offre una garanzia di quattro anni o 80.000 km sulla vettura e otto anni o 160.000 km sulla batteria.
Tecnologia ispirata alla NASA contro eleganza digitale e spazio di carico
Infiniti QX60 monta i sedili Zero Gravity, progettati sulla base delle ricerche NASA sulla postura neutra, quella che il corpo assume naturalmente in assenza di gravità. Tradotto in un SUV, significa meno affaticamento nelle lunghe percorrenze grazie a 14 punti di pressione che sostengono la colonna vertebrale dal bacino fino al torace, migliorando la circolazione sanguigna e riducendo la fatica muscolare. Nell’allestimento Autograph, questo comfort fisico si accompagna a finiture in legno di frassino a poro aperto e pelle semi anilina con cuciture di ispirazione kimono.
Mercedes GLC elettrica risponde con un abitacolo che punta sull’esperienza digitale. L’opzionale MBUX Hyperscreen da 39,1 pollici si estende per tutta la larghezza della plancia, funzionando come centro di comando per l’assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale. Il tetto panoramico può illuminare 162 stelle nel vetro durante la notte, e per la prima volta nel segmento è disponibile un abitacolo vegano certificato dalla Vegan Society. L’impianto audio Burmester 4D utilizza trasduttori tattili nei sedili per far percepire fisicamente i bassi.
Sul fronte tecnologico, Infiniti QX60 integra Google built in con Maps e Assistant direttamente nel touchscreen da 12,3 pollici, più il ProPILOT Assist 2.1 per la guida semi autonoma in autostrada. Mercedes punta invece sul supercalcolatore MB.OS con assistente AI che apprende le abitudini del conducente. Quanto allo spazio di carico, Infiniti QX60 stacca nettamente la rivale: 411 litri dietro la terza fila, 1.178 litri con la terza fila abbattuta e 2.135 litri con tutti i sedili posteriori ripiegati. Mercedes GLC elettrica offre circa 569 litri dietro la seconda fila e fino a 1.739 litri totali con i sedili abbassati, più un frunk da 127 litri utile per il cavo di ricarica o una piccola borsa. Infiniti QX60 dispone inoltre di una capacità di traino di 2.722 kg, la migliore della categoria.