Iliad Group ha piazzato con successo una nuova emissione obbligazionaria da 650 milioni di euro, con titoli che hanno una scadenza superiore a cinque anni e una cedola annua del 4,125%. Un’operazione che, stando ai numeri, ha attirato ben più interesse di quanto la stessa azienda si aspettasse quando è partita.
L’annuncio è arrivato lo scorso 15 luglio 2026 dal Gruppo Iliad, la stessa realtà di cui fa parte anche Iliad Italia. All’inizio l’idea era più contenuta, perché il collocamento era stato lanciato puntando a 500 milioni di euro con un prezzo indicativo compreso tra il 4,500% e il 4,625%. Poi le cose sono andate diversamente, e in meglio.
Iliad: una domanda che ha superato ogni previsione
La spinta è arrivata dagli investitori, che si sono fatti avanti in massa. Il book degli ordini ha oltrepassato i 2 miliardi di euro, un livello che ha permesso al Gruppo di rivedere le condizioni a proprio favore. Da qui la scelta di abbassare la cedola al 4,125% e, allo stesso tempo, di alzare l’importo finale dell’emissione obbligazionaria fino a 650 milioni di euro. Il risultato è una sottoscrizione che ha battuto l’offerta di oltre due volte e mezzo.
Questa operazione arriva dopo quella di settembre 2025, quando il Gruppo aveva raccolto 600 milioni di euro. Secondo l’azienda, il fatto che entrambe siano andate a buon fine racconta qualcosa di preciso sulla solidità dei fondamentali, alimentata da un miglioramento costante dei risultati finanziari e dai recenti passi avanti nel rating creditizio ottenuti dalle tre principali agenzie del settore.
I soldi raccolti serviranno per le finalità aziendali generali, ma soprattutto per un obiettivo ben definito, cioè rifinanziare in anticipo l’obbligazione da 750 milioni di euro con scadenza il 14 giugno 2027, che portava una cedola del 5,375%. Il meccanismo utilizzato è l’esercizio dell’opzione Make-Whole Call, una mossa pensata per gestire il debito prima che maturi.
Le parole del CFO e le banche coinvolte
A commentare l’operazione è stato Thomas Kienzi, Chief Financial Officer del Gruppo Iliad. Le sue parole non lasciano dubbi sul segnale che l’azienda vuole mandare al mercato. “Dopo aver ottenuto con successo impegni di finanziamento per 10 miliardi di euro dai nostri partner bancari circa un mese fa, questa emissione obbligazionaria dimostra ulteriormente la fiducia dei mercati nei solidi fondamentali operativi e nel profilo finanziario del Gruppo, nonché nelle sue prospettive di crescita a lungo termine”.
Kienzi ha aggiunto che l’obiettivo è continuare a lavorare sulla struttura patrimoniale. “Questa operazione ci consente di continuare a ottimizzare la nostra struttura patrimoniale, migliorando ulteriormente e in modo proattivo il nostro profilo di scadenza del debito”.
C’è poi un dettaglio che l’azienda tiene a sottolineare. Si tratta della prima emissione obbligazionaria del Gruppo da quando i suoi rating sono stati alzati dalle tre agenzie principali, arrivando a Ba1 per Moody’s, BB+ per S&P e BB+ per Fitch, nella categoria delle obbligazioni senior non garantite.
Sul fronte operativo, a gestire il collocamento è stato un nutrito gruppo di banche. BBVA, Santander, ING, Helaba, MUFG, RBC Capital Markets, SMBC e Société Générale hanno agito come Global Coordinators e Joint Lead Managers. Nel ruolo di Joint Lead Managers troviamo invece Barclays, BayernLB, Citi, Commerzbank, CIC Market Solutions, Goldman Sachs, La Banque Postale e UniCredit. A completare la squadra, come Co-Managers, ci sono Banco Sabadell, Bank of China, DNB e ICBC.