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Da quanto tempo sentiamo parlare di un iPhone pieghevole? Talmente tanto che, a forza di rimandare, era quasi diventato una barzelletta. Ogni anno spunta fuori una nuova indiscrezione, ogni ciclo di iPhone sembra quello buono, e poi niente. Eppure, nelle ultime ore, qualcosa ha ricominciato a muoversi sul serio. Non parliamo di annunci ufficiali, ovviamente, ma di quelle “conferme” che arrivano dal solito sottobosco ben informato e che, spesso, anticipano le mosse reali di Apple di parecchi mesi.
iPhone foldable vicino al debutto, tra rumor e scelte innovative
A riaccendere l’attenzione è stato il tema della cerniera, cioè il vero tallone d’Achille di qualsiasi smartphone pieghevole. Sul sito sudcoreano Naver, che negli anni si è costruito una reputazione niente male quando si tratta di rumor tecnici, è tornato fuori un nome che non sorprende ma incuriosisce: liquid metal. Apple sperimenta questo materiale da più di quindici anni, lo conosce bene e sa come sfruttarlo. L’idea è usarlo per rendere la cerniera molto più resistente e, soprattutto, per gestire meglio le sollecitazioni continue nel punto di piega. Chi ha mai provato un foldable sa che è lì che si gioca tutto, tra scricchiolii, segni sul display e sensazioni non sempre rassicuranti.
Sempre secondo le indiscrezioni, il resto della struttura potrebbe puntare su una lega di titanio, diversa da quella vista sugli iPhone Pro più recenti. Non una scelta casuale, perché l’obiettivo sarebbe combinare robustezza e leggerezza, due qualità fondamentali su un dispositivo che, per forza di cose, deve già fare i conti con uno schermo flessibile e una meccanica più complessa del solito.
Il progetto, comunque, non nasce oggi. L’iPhone pieghevole è in lavorazione da anni, probabilmente da più tempo di quanto immaginiamo, e ora sembra davvero vicino a vedere la luce. Le tempistiche restano un po’ nebulose: c’è chi parla di un debutto già a settembre, magari insieme agli iPhone 18 Pro, e chi invece sposta l’orizzonte verso la fine dell’anno. In ogni caso, Apple sembrerebbe pronta a fare alcune scelte piuttosto personali, come spesso accade quando decide di entrare in un mercato già affollato.
Le dimensioni dei display, per esempio, raccontano molto. Lo schermo interno da 7,76 pollici e quello esterno da 5,49 suggeriscono un formato a libro, ormai diventato lo standard di fatto, con il pannello principale che si chiude verso l’interno e uno schermo secondario sempre pronto all’uso. È una soluzione collaudata, ma Apple difficilmente si limiterà a copiare ciò che già esiste.
Sul retro, infine, ci sarebbe spazio solo per due fotocamere, un dettaglio che potrebbe far discutere ma che va letto alla luce di un design più sottile e di compromessi inevitabili. Anche qui, però, conviene andarci piano: alcune voci parlano di un annuncio nel 2026, ma di una reale disponibilità solo nel 2027. Insomma, l’attesa potrebbe non essere ancora finita, ma per la prima volta da anni la sensazione è che Apple stia davvero preparando il terreno.