Anche in id Software sono arrivati i tagli, e non si parla di qualche posizione marginale. Diversi sviluppatori hanno lasciato lo studio che ha dato vita a mostri sacri come DOOM e Quake, lasciando parecchie domande in sospeso su cosa succederà adesso. Quando una realtà con quel peso storico si ritrova a perdere pezzi, è normale che l’attenzione si accenda subito.
La cosa fa parte di un discorso più ampio, e qui entra in gioco Microsoft. La ristrutturazione voluta dall’azienda non si è limitata a spostare alcuni team lontano dagli Xbox Game Studios. È stata una manovra ben più profonda, che ha portato con sé migliaia di licenziamenti sparsi per tutta la divisione dedicata al gaming. E, come detto, nemmeno id Software è rimasta al riparo.
Cosa cambia per DOOM e Quake
Il punto che tiene tutti col fiato sospeso riguarda proprio il destino delle serie che hanno reso celebre lo studio. Parlare di DOOM significa parlare di uno dei pilastri degli sparatutto in prima persona, un nome che negli anni ha attraversato generazioni intere di giocatori. Vedere lo studio dietro a quei titoli attraversare un momento così delicato mette addosso una certa preoccupazione a chi segue il settore.
Al momento regna l’incertezza. Non ci sono garanzie precise su quale sarà la direzione presa dalla software house dopo questa ondata di uscite. Le voci si rincorrono, come sempre accade in questi casi, ma i punti fermi restano pochi. Quello che è chiaro è che la scelta di Microsoft ha ridisegnato gli equilibri interni in maniera profonda, toccando anche chi sembrava lontano da questo tipo di scossoni.
Il quadro complessivo racconta di una divisione gaming rimessa in discussione dalle fondamenta. I tagli non hanno risparmiato praticamente nessuno, e il fatto che siano arrivati fin dentro a uno studio dalla storia così solida come id Software dà la misura di quanto sia stata radicale l’operazione. Per ora il resto rimane sospeso, in attesa che emergano dettagli più concreti sul futuro di questi progetti.