La serie di V per Vendetta non vedrà mai la luce, almeno non nella forma che era stata annunciata. HBO Max ha deciso di cancellare il progetto che avrebbe dovuto trasformare in un prodotto televisivo uno dei thriller di culto più amati degli anni Duemila. Una notizia che spiazza, considerando quanto rumore aveva fatto l’annuncio iniziale e i nomi di peso coinvolti dietro le quinte.
Chi non ha letto la graphic novel di Alan Moore o non ha visto il film del 2006 avrà comunque incontrato da qualche parte quella maschera diventata ormai un simbolo universale. La maschera di V è finita ovunque, dalle proteste di piazza ai movimenti di resistenza contro ogni forma di oppressione e tirannia. Un’icona che ha superato di gran lunga la popolarità dell’opera da cui è nata.
Cosa era stato annunciato e perché è saltato tutto
Il film diretto da James McTeigue, uscito il 7 aprile 2006, conquistò rapidamente lo status di pellicola di culto. Nel cast principale figuravano Natalie Portman, Stephen Rea e Hugo Weaving, tre nomi che hanno contribuito a rendere memorabile quella distopia britannica. Verso la fine del 2025 era arrivata la notizia che tutti gli appassionati aspettavano, ovvero l’adattamento seriale della graphic novel firmata da Alan Moore.
A occuparsi della sceneggiatura era stato chiamato Peter Jackson, mentre dietro alla produzione esecutiva c’erano due pesi massimi come James Gunn e Peter Safran, gli stessi che stanno guidando il rilancio dell’universo DC e che hanno lavorato a Supergirl. Insomma, le premesse per qualcosa di grosso c’erano tutte.
Poi qualcosa si è rotto. Mesi dopo l’annuncio è emerso che HBO Max ha bocciato la sceneggiatura di Jackson. Il motivo, stando a quanto trapelato, riguarda una divergenza di visione. Jackson aveva proposto una versione ambientata nell’epoca originale del racconto, mentre la piattaforma era più curiosa di vedere come sarebbe apparso un anarchico politico in chiave più moderna e attuale. Due strade diverse che non si sono incontrate.
Una storia distopica che resiste al tempo
Il racconto di Moore prende vita in una Gran Bretagna distopica finita sotto il controllo del partito fascista Norsefire. Al centro c’è V, un anarchico ispirato alla figura del rivoluzionario Guy Fawkes, deciso a rovesciare il governo con l’aiuto di una giovane donna chiamata Evey Hammond. Un intreccio che unisce vendetta personale e lotta politica, e che continua a parlare al presente nonostante siano passati decenni dalla sua creazione.
Nonostante lo stop, una fonte interna a HBO ha fatto sapere che l’abbandono della proposta di Jackson non chiude definitivamente la porta. Un adattamento seriale di V per Vendetta potrebbe tornare in futuro con un altro sceneggiatore al timone. Per ora però tutto resta congelato.