La grande domanda che gira tra gli appassionati riguarda HyperOS 4, la prossima interfaccia di Xiaomi, e soprattutto su quali smartphone arriverà e quando. Per ora l’azienda ha preferito tenere tutto sotto chiave, senza ufficializzare né la nuova generazione del suo software né l’elenco dei dispositivi che la riceveranno. Sul fronte globale, quindi, non rimane che mettersi comodi e aspettare le comunicazioni ufficiali. In Cina, invece, le cose sono un po’ più chiare, perché lì il debutto è atteso tra luglio e agosto.
Sui dispositivi compatibili, però, qualche valutazione si può fare. Le politiche di aggiornamento di Xiaomi sono note per buona parte dei modelli in circolazione, quindi una lista abbastanza affidabile è possibile costruirla. Anche perché chi ha messo insieme l’elenco ha scelto di lasciare fuori i prodotti su cui i dubbi erano maggiori, preferendo la prudenza alla fretta. Per completezza, e per accontentare anche chi magari ha importato dalla Cina un modello mai arrivato dalle nostre parti, viene pubblicata la versione integrale.
Come detto, la presentazione di HyperOS 4 in Cina dovrebbe arrivare nel giro di qualche settimana, sempre nella finestra tra luglio e agosto. Il rilascio della versione stabile, stando a Digital Chat Station, partirà dai top di gamma più recenti, per poi allargarsi via via agli altri modelli. Se Xiaomi rispetterà lo stesso copione dell’anno scorso, la presentazione globale dovrebbe cadere a settembre, con il rollout che inizierebbe a ottobre proprio dai dispositivi più nuovi, lasciando indietro gli altri di qualche tempo. La lista dei dispositivi è la seguente:
- Xiaomi 17
- Xiaomi 17 Ultra
- Xiaomi 17T
- Xiaomi 17T Pro
- Xiaomi 15
- Xiaomi 15 Pro
- Xiaomi 15 Ultra
- Xiaomi 15T
- Xiaomi 15T Pro
- Xiaomi 14
- Xiaomi 14 Pro
- Xiaomi 14 Ultra
- Xiaomi 14T
- Xiaomi 14T Pro
- Xiaomi 14 Civile
- Xiaomi 13T
- Xiaomi 13T Pro
- Xiaomi Mix Flip
- Redmi Note 15
- Redmi Note 15 4G
- Redmi Note 15 Pro
- Redmi Note 15 Pro 4G
- Redmi Note 15 Pro+
- Redmi Note 15 Special
- Redmi Note 14 4G
- Redmi Note 14 Pro
- Redmi Note 14 Pro+
- Redmi Note 14S
- Redmi Turbo 5
- Redmi 15
- Redmi 15 4G
- Redmi 15C
- Redmi 15C 4G
- Redmi 15A
- Redmi A7
- Redmi A7 Pro
- Redmi A7 Pro 4G
- Redmi A5
- Redmi Pad 2
- Redmi Pad 2 Pro
- Redmi Pad 2 9.7
- Poco F8 Pro
- Poco F8 Ultra
- Poco F7
- Poco F7 Pro
- Poco F7 Ultra
- Poco F6
- Poco F6 Pro
- Poco X8 Pro
- Poco X8 Pro Max
- Poco X7
- Poco X7 Pro
- Poco X6 Pro
- Poco M8
- Poco M8s
- Poco M8 Pro
- Poco M7 4G
- Poco M7 Plus
- Poco C85
- Poco C85 4G
- Poco C85x
- Poco C81
- Poco C81 Pro
- Poco C81x
- Poco C71
- Poco Pad X1
- Poco Pad M1
- Poco Pad C1.
Ottimizzazione e nuove funzioni, le indiscrezioni sulla nuova interfaccia
Il cuore del lavoro su HyperOS 4, almeno stando alle voci che circolano, sembra essere l’ottimizzazione pura e semplice. Si parla di un framework chiamato Zero-Legacy, costruito su base Android 17, pensato per ripulire il sistema dal codice e dagli SDK più datati. Il vantaggio? Un software più snello, più reattivo, con consumi ridotti e build meno pesanti. Roba che, sulla carta, fa gola a chiunque abbia uno smartphone Xiaomi tra le mani.
Sul piano estetico, l’azienda dovrebbe spingere ancora di più sugli elementi lucidi e traslucidi dell’interfaccia, quel gusto per le trasparenze che ormai va per la maggiore. C’è poi una chicca interessante, perché Xiaomi avrebbe sviluppato una soluzione via software capace di simulare il Privacy Display di Galaxy S26. Una nota va fatta, perché su Galaxy S26 quella è una funzione legata all’hardware, cioè al modo in cui è costruito fisicamente lo schermo. Replicarla solo con il software è una sfida tecnica non da poco.
Tra le altre novità attese ci sarebbe un multitasking migliorato tra dispositivi diversi, con diverse soluzioni che sfruttano l’intelligenza artificiale per rendere più fluido il passaggio da un device all’altro. Un terreno su cui un po’ tutti i produttori si stanno muovendo, e Xiaomi non vuole certo restare indietro.
Resta poi aperta la curiosità su Xiaomi 18 Pro e Pro Max, due modelli di cui si parla molto negli ultimi tempi, anche in relazione al Privacy Display completo. La domanda che molti si pongono è se questi due top di gamma faranno il loro ingresso anche in Europa, oppure se rimarranno confinati al mercato cinese come è già accaduto con altri prodotti del catalogo.