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Hunter WOLF, il robot da 1.270 kg supera la prima fase di test

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Hunter WOLF, il robot militare sviluppato da HDT Robotics, ha superato la prima fase dei test militari negli Stati Uniti e ora si prepara al passaggio successivo. Il risultato arriva in un periodo in cui i robot terrestri stanno guadagnando sempre più spazio nelle operazioni sul campo, soprattutto quando c’è da raggiungere zone pericolose senza mettere a rischio la vita dei soldati. L’idea di fondo è semplice: mandare avanti una macchina là dove un essere umano correrebbe pericoli seri.

Il punto, in effetti, è proprio questo. Esistono attività che sulla carta sembrano di routine ma che nella pratica richiedono uomini, tempo e una buona dose di esposizione al fuoco nemico. Si pensi al trasporto di munizioni verso le linee più avanzate, al recupero dei feriti in aree ancora contese oppure alle missioni di ricognizione, dove spesso bisogna muoversi senza sapere cosa ci sia dietro l’angolo. Sono compiti che impegnano personale e che comportano rischi considerevoli per chi li svolge.

Perché i mezzi senza equipaggio cambiano le regole

Affidare anche solo una parte di questi incarichi a veicoli senza equipaggio significa ripensare il modo in cui vengono organizzate le missioni. Non si tratta di un dettaglio tecnico ma di un cambio di approccio vero e proprio. Se un mezzo robotico può farsi carico dei rifornimenti o andare in esplorazione al posto di una squadra, i militari possono restare in posizioni più sicure e concentrarsi su altro. Meno persone esposte, insomma, e una gestione delle risorse sul terreno che diventa più flessibile.

Ed è proprio in questo scenario che si inserisce Hunter WOLF, uno dei modelli più recenti nel panorama dei mezzi robotici terrestri. Si tratta di un veicolo dal peso di circa 1.270 kg, quindi una macchina tutt’altro che leggera, pensata per muoversi sul terreno e svolgere compiti che fino a poco tempo fa spettavano esclusivamente ai reparti in carne e ossa. A progettarlo è stata HDT Robotics, società che opera sul mercato con il marchio BLADE.

La stazza del mezzo lascia intuire che non si parla di un piccolo drone da esplorazione ma di una piattaforma vera e propria, in grado di affiancare le truppe nelle situazioni più delicate. Proprio per questo il veicolo è finito sotto la lente di chi deve decidere quali soluzioni robotiche meritano di andare avanti.

Il passaggio alla seconda fase di GroundBreaker 1

Il traguardo raggiunto riguarda un programma statunitense chiamato GroundBreaker 1, nato con l’obiettivo di valutare le piattaforme terrestri senza equipaggio. In pratica si tratta di una sorta di banco di prova in cui i diversi mezzi vengono messi alla prova e selezionati, così da capire quali abbiano le carte in regola per proseguire nel percorso di valutazione.

Superare il primo step non è scontato, perché il programma serve proprio a fare una scrematura tra le varie proposte. Il robot di HDT Robotics è riuscito a convincere chi si occupa delle verifiche e ha ottenuto il via libera per accedere alla fase successiva.

Hunter WOLF è stato infatti selezionato per partecipare alla seconda fase di GroundBreaker 1, dove continuerà il suo percorso di valutazione insieme alle altre piattaforme terrestri senza equipaggio ammesse al programma.

Fonte: TecnoAndroid

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