Quando parliamo di smartwatch dedicati al fitness tutti gli amanti del genere sicuramente penseranno immediatamente a Garmin, l’azienda rappresenta infatti un gold standard per quanto riguarda questa categoria di prodotti dal momento che offre soluzioni sicuramente di alto livello dedicate ad un pubblico professionale che vuole il massimo da questo punto di vista.
A quanto pare presto però potremmo avere davanti una contendente al trono che vuole lanciarsi in modo diretto all’interno di questo mondo, stiamo parlando di Huawei, le ultime indiscrezioni infatti annunciano che l’azienda cinese sarebbe al lavoro su uno smartwatch sportivo che verrà promosso come uno strumento di altissimo livello per quanto riguarda lo sport, la voce ci arriva direttamente dalla nazione orientale dal noto Digital chat station.
Informazioni vaghe ma significative
Queste indiscrezioni ovviamente vanno prese così come vengono sia perché trattandosi per l’appunto di semplici voci, non possono essere precise sia perché la barriera linguistica ovviamente gioca la sua parte, ciò nonostante il dispositivo in questione dovrebbe avere il nome in codice Chitu e dovrebbe arrivare in quattro colorazioni distinte che sarebbero: Track Legend, Fast Shadow Black, Dawn Orange e Chiguang Blue.
L’utente aggiunge tra l’altro che il dispositivo su cui starebbe lavorando Huawei dovrebbe essere sviluppato in due versioni, una con attacco per cinturini da 16 mm mentre l’altra con un attacco più ampio da 22 mm, da non confondere con l’ampiezza del quadrante.
Ovviamente l’arrivo di un dispositivo di questo genere rappresenterebbe una sfida assolutamente affascinante non solo per la categoria di prodotto che vede ovviamente Garmin essere un punto di riferimento ma anche per l’attuale situazione geopolitica che vede gli Stati Uniti assolutamente contrapposti da un punto di vista tecnologico alla Cina, dunque quello di Huawei sarebbe una vera e propria ascesa verso l’Olimpo, sicuramente nel corso degli anni l’azienda ha dimostrato di godere di una resilienza non da poco dal punto di vista hardware, ma sappiamo bene anche che il segreto dei dispositivi Garmin sta tutto negli algoritmi che riescono ad elaborare i dati in arrivo dei sensori in modo a dir poco magistrale, fornendo indicazioni utili e soprattutto precise, bisognerà vedere se Huawei, nel caso le voci di corridoio si rivelasse vere, riuscirà a colmare questo gap.