Condividere la posizione con chi conta davvero non è mai stato così pratico, e HeyPolo arriva proprio per rendere questa operazione più intelligente e soprattutto più rispettosa della privacy. L’app punta a fare quello che Find My di Apple fa da anni, ma con un livello di controllo che il sistema integrato semplicemente non offre. Dietro lo sviluppo c’è il team di Surfshark, nome ben conosciuto nel mondo delle VPN, e questo dovrebbe già dire qualcosa sull’attenzione dedicata alla protezione dei dati.
Find My, lo ricordiamo, all’inizio si chiamava Find My Friends ed era pensato proprio per tenere d’occhio dove si trovassero parenti e amici. Funziona ancora bene, per carità, ma ha qualche limite che con il tempo è diventato evidente. Quando si decide di condividere la propria posizione, ad esempio, le opzioni sono soltanto tre. Un’ora, fino a fine giornata, oppure per sempre. E qui sta il problema. Se serve condividere la posizione oltre la mezzanotte, è facilissimo dimenticarsene e ritrovarsi a trasmettere la propria posizione a tempo indeterminato. In più non si può scegliere quanto essere precisi. Find My mostra sempre il punto esatto, punto e basta.
Cosa cambia con HeyPolo
Qui entra in gioco la logica dell’app, che vuole dare più margine di manovra senza sacrificare la riservatezza, anzi rafforzandola. Il pubblico tipo? Genitori e adolescenti che vogliono restare in contatto, coppie che si controllano a vicenda senza pressioni, amici che cercano di ritrovarsi durante una serata o un viaggio, persone che assistono familiari anziani e colleghi impegnati in sopralluoghi o lavori sul campo. Insomma, una platea piuttosto ampia.
Il primo punto interessante riguarda i tempi. Invece di accontentarsi di poche durate fisse, si possono impostare orari precisi di inizio e fine. Quando scatta l’ora stabilita, il tracciamento si ferma da solo, senza dover fare nulla. Poi c’è il controllo sulla precisione della posizione. Volendo si condivide il punto esatto, esattamente come fa Find My, ma se basta far sapere la zona generica, si può scegliere una modalità meno dettagliata. La decisione resta sempre nelle mani dell’utente.
Ci sono anche i gruppi illimitati, comodi per chi condivide spesso la posizione con le stesse persone. Famiglia, amici, viaggio, lavoro. Solo chi crea il gruppo ha bisogno dell’abbonamento, tutti gli altri vedono la posizione senza dover pagare nulla. Le notifiche intelligenti, invece, evitano di dover controllare di continuo l’app. Si ricevono avvisi SOS in automatico e si viene avvertiti quando qualcuno entra o esce da una zona prestabilita. Anche qui, controllo totale su quali notifiche ricevere e da chi.
Privacy, prezzi e prova gratuita
Tra le altre funzioni c’è la cronologia degli spostamenti, che si può rendere visibile o meno ai membri del gruppo, e il monitoraggio dello stile di guida, utile per chi ha figli adolescenti al volante e vuole tenere d’occhio velocità e abitudini. Il punto su cui HeyPolo insiste di più riguarda i dati. Capita fin troppo spesso che le app rivendano le informazioni sulla posizione a broker di dati. Qui no. Tutto viaggia criptato e l’azienda assicura di non vendere né sfruttare in alcun modo i dati degli utenti.
Per provare l’app c’è una prova gratuita di sette giorni, senza vincoli. Chi decide di abbonarsi paga un piano annuale da circa 44 euro, che corrispondono a poco meno di 4 euro al mese. In caso di ripensamenti, c’è una garanzia di rimborso entro 30 giorni. HeyPolo offre connessioni illimitate su un unico piano ed è disponibile sia per iOS che per Android.