La sfida di Hermeus è di quelle che fanno alzare un sopracciglio anche ai più esperti del settore aerospaziale. La startup di Los Angeles ha messo nel mirino un traguardo che suona quasi fantascientifico: costruire il primo veicolo aereo senza pilota capace di superare la barriera del suono. E per farlo, ha appena incassato un round di finanziamento da 350 milioni di dollari, circa 315 milioni di euro, una cifra che porta la valutazione complessiva della società oltre la soglia del miliardo di dollari, vale a dire circa 900 milioni di euro.
Non si tratta di un progetto qualsiasi. Quando si parla di volo supersonico, le complessità tecniche si moltiplicano in modo esponenziale. Quando poi si toglie dal cockpit il pilota umano, la sfida diventa ancora più ambiziosa. Hermeus sta lavorando a un jet supersonico senza pilota con l’obiettivo dichiarato di superare Mach 5, una velocità che proietterebbe il velivolo nella categoria degli aerei ipersonici. Per avere un’idea concreta, si parla di una velocità superiore a cinque volte quella del suono.
L’obiettivo: rivoluzionare la difesa USA
Il contesto in cui si muove Hermeus è quello della difesa statunitense. Il programma non nasce per il trasporto civile, almeno non in questa fase. La startup punta a innovare profondamente il modo in cui vengono concepite le operazioni militari aeree, offrendo al Pentagono un asset tecnologico di nuova generazione. Un drone ipersonico potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri della guerra aerea, garantendo tempi di reazione drasticamente ridotti e capacità operative impossibili da ottenere con velivoli tradizionali.
Il round di finanziamento appena chiuso rappresenta l’ennesimo segnale di fiducia da parte degli investitori. Raccogliere 350 milioni di dollari non è cosa da poco per nessuna azienda, figurarsi per una startup che opera in un settore dove i costi di sviluppo sono colossali e i tempi di realizzazione notoriamente lunghi. Eppure Hermeus è riuscita a convincere chi mette i capitali sul tavolo che la sua visione è concreta e realizzabile.
Una valutazione che supera il miliardo di dollari
Con questa iniezione di liquidità, la valutazione complessiva di Hermeus ha superato il miliardo di dollari. Un traguardo simbolico importante, perché proietta la startup nel ristretto club delle cosiddette “unicorn”, quelle aziende che riescono a raggiungere una valutazione a dieci cifre prima ancora di avere un prodotto finale sul mercato. Il fatto che questo avvenga nel settore dell’aerospazio militare rende il tutto ancora più significativo.
Il progetto del jet supersonico senza pilota di Hermeus si inserisce in un momento storico in cui diverse nazioni stanno accelerando sullo sviluppo di tecnologie ipersoniche. La corsa alla velocità estrema in ambito militare non è una novità, ma la combinazione di volo ipersonico e assenza totale di equipaggio umano a bordo rappresenta un salto qualitativo enorme. Hermeus sembra convinta di poter essere la prima a concretizzare questa combinazione, e i finanziamenti ottenuti suggeriscono che anche il mercato ci crede.