In Cina hanno tirato su un grattacielo di 26 piani in appena cinque giorni, e no, non è un errore di battitura. È accaduto nella contea di Xiangyin, nella provincia dello Hunan, dove un palazzo residenziale è cresciuto a vista d’occhio senza il classico cantiere fatto di betoniere, impalcature e mesi di attesa. Il segreto sta tutto nell’edilizia modulare, una tecnica che sta cambiando il modo stesso di pensare alle costruzioni.
Il progetto si chiama Jingdu Holon Building ed è venuto fuori da un’idea piuttosto semplice nella sua logica, ma complicata da realizzare bene. Invece di costruire pezzo per pezzo sul posto, l’intera struttura è stata pensata come un grande gioco di incastri. Una lunga fila di moduli in acciaio è stata prodotta direttamente in fabbrica, poi caricata sui camion e portata sul luogo dell’assemblaggio. Lì, gli operai hanno fatto quello che a guardarlo sembra quasi un montaggio velocissimo, modulo dopo modulo, piano dopo piano.
Perché i moduli in acciaio cambiano le regole
La parte interessante riguarda proprio i materiali. I moduli prefabbricati in acciaio inox permettono una precisione che in un cantiere normale è difficile da ottenere. Tutto viene preparato al chiuso, lontano dalla pioggia, dal fango e dagli imprevisti del meteo, con controlli di qualità che si fanno in stabilimento e non all’aperto. Quando poi i pezzi arrivano sul posto, il grosso del lavoro è già fatto. Resta solo da sollevarli, posizionarli e fissarli tra loro.
Questo approccio non è una novità assoluta, ma vederlo applicato a un palazzo di queste dimensioni dà la misura di quanto la costruzione modulare sia maturata. Parliamo di un edificio residenziale vero e proprio, non di una baracca temporanea o di una struttura provvisoria. Ventisei piani montati in cinque giorni significano tempi che un cantiere tradizionale non può nemmeno avvicinare, dove per la stessa altezza servirebbero mesi se non anni.
C’è da dire che la Cina su questo fronte ha una certa esperienza alle spalle. Negli ultimi anni il Paese ha fatto della velocità di costruzione una specie di bandiera, sperimentando metodi che altrove sarebbero ancora considerati azzardati. Il Jingdu Holon Building si inserisce in questa scia, mostrando come l’industrializzazione dei processi possa ridurre drasticamente i tempi senza per forza sacrificare la solidità della struttura.