La camminata laterale dei granchi è uno dei movimenti più iconici e riconoscibili del regno animale. Tutti sanno che i granchi si muovono di lato, eppure questa caratteristica così distintiva nasconde una storia evolutiva molto più complessa di quanto si possa immaginare. Se da un lato la natura sembra avere una vera e propria ossessione per la forma del granchio, al punto che il fenomeno ha un nome scientifico tutto suo, dall’altro il loro caratteristico modo di spostarsi lateralmente sembra essere comparso una sola volta nella storia della vita sulla Terra.
La carcinizzazione e la curiosa tendenza della natura
Il concetto si chiama carcinizzazione ed è ormai un fatto piuttosto celebre anche al di fuori dei circoli accademici. In pratica, diversi gruppi di crostacei nel corso di milioni di anni hanno sviluppato in modo indipendente un corpo tozzo, largo e appiattito che ricorda quello di un granchio. È successo più volte, in lignaggi completamente separati tra loro, come se la selezione naturale trovasse nella sagoma del granchio una sorta di design perfetto a cui tornare ciclicamente. Questo fenomeno di evoluzione convergente ha affascinato biologi e appassionati, generando anche una discreta quantità di meme su internet.
Eppure, nonostante la forma del granchio sia emersa ripetutamente in modo indipendente, non si può dire lo stesso della loro andatura laterale. Uno studio recente ha analizzato in dettaglio le modalità di locomozione dei granchi e dei gruppi che hanno subito la carcinizzazione, arrivando a una scoperta sorprendente: il movimento laterale, quello scatto rapido e obliquo che associamo immediatamente ai granchi, si è evoluto una sola volta. Non più volte in parallelo, come la forma del corpo, ma in un unico evento evolutivo.
Perché il camminare di lato non si è ripetuto come la forma del corpo
Questo dato è particolarmente interessante perché mette in luce una distinzione fondamentale tra morfologia e comportamento. La forma esterna, quella struttura larga e compatta, evidentemente offre vantaggi adattativi così forti che la natura ci arriva da più strade diverse. La camminata laterale, invece, richiede un insieme molto specifico di adattamenti muscolari, articolari e neurologici che a quanto pare si è realizzato solo una volta nella storia evolutiva dei crostacei.
Detto in modo più semplice: diventare un granchio, almeno nell’aspetto, sembra relativamente “facile” per l’evoluzione. Camminare come un granchio, no. La locomozione laterale non è un tratto che emerge spontaneamente ogni volta che un organismo assume la forma tipica di un granchio. Si tratta di un’innovazione biomeccanica rara, legata a un singolo antenato comune che per primo ha sviluppato questo schema motorio.
Questo risultato aggiunge un livello di complessità notevole alla comprensione della carcinizzazione. Non basta assomigliare a un granchio per muoversi come tale. La convergenza evolutiva ha i suoi limiti, e nel caso della camminata laterale dei granchi quel limite è stato raggiunto: la natura, per una volta, non si è ripetuta. I gruppi che hanno acquisito la forma del granchio senza discendere direttamente dal lignaggio giusto non hanno sviluppato lo stesso tipo di andatura obliqua.
La scoperta ridimensiona anche l’idea, un po’ semplicistica, che la carcinizzazione sia un pacchetto completo. Forma e funzione, in questo caso, hanno seguito percorsi evolutivi distinti. E se il corpo a granchio è un traguardo che l’evoluzione raggiunge con una certa regolarità, il modo unico in cui questi animali si spostano resta un’invenzione esclusiva, comparsa una volta sola e mai più replicata in modo indipendente.