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GPU, prezzi su del 35% in tre mesi: le memorie non spiegano tutto

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I prezzi delle schede video hanno preso una direzione che chi sta pensando di aggiornare il proprio PC non avrebbe voluto vedere. Nel giro di appena tre mesi il costo delle GPU è cresciuto del 35%, una salita che non riguarda un singolo modello o un marchio particolare ma l’intero campione preso in esame dall’ultima rilevazione disponibile. Alla base ci sono scorte ridotte e una domanda alta, due fattori che insieme stanno spingendo i listini verso l’alto senza che all’orizzonte si intraveda un’inversione di tendenza.

Detto in parole semplici, cambiare scheda video oggi costa parecchio di più rispetto a qualche settimana fa. E non si parla di oscillazioni minime, di quelle che si assorbono senza pensarci troppo. Un aumento di questa portata in un arco di tempo così breve cambia il modo in cui si valuta un acquisto, soprattutto per chi aveva già messo da parte un budget preciso e ora si ritrova a fare i conti con cifre diverse. Rimandare l’upgrade può sembrare la scelta più sensata, ma non è detto che l’attesa porti vantaggi concreti.

Scorte all’osso e richiesta che non cala

Il meccanismo che sta alimentando i rincari è abbastanza lineare. Da una parte la disponibilità dei prodotti si è assottigliata, dall’altra la voglia di acquistare nuove GPU resta sostenuta. Quando l’offerta si restringe e la richiesta non accenna a diminuire il risultato finale è quasi scontato e si traduce in cartellini sempre più pesanti sugli scaffali e nei negozi online.

Il dato del 35% va letto proprio in questo senso. Si tratta di un aumento complessivo calcolato sui modelli monitorati, quindi non descrive il caso isolato della singola scheda introvabile ma una tendenza generale del mercato. È un segnale che coinvolge un po’ tutte le fasce e che rende più complicato trovare l’occasione giusta, anche per chi è disposto ad aspettare.

La crisi delle memorie non spiega tutto

Tra le cause che pesano sul costo delle schede grafiche c’è senza dubbio la crisi delle memorie. I chip di memoria sono una componente fondamentale di ogni GPU e qualsiasi tensione su questo fronte finisce per riflettersi sul prezzo del prodotto finito. Fin qui nulla di sorprendente.

Il punto interessante però è un altro. Nella fascia alta l’impatto delle memorie da solo non basta a giustificare l’entità degli aumenti registrati. In altre parole le schede più potenti e costose stanno salendo più di quanto la sola questione dei componenti lascerebbe pensare, segno che a incidere sono anche le dinamiche di disponibilità e di domanda già citate. Sui modelli di punta la combinazione di questi elementi produce rincari ancora più marcati rispetto al resto del mercato.

Per chi guarda proprio a quelle configurazioni il quadro è quindi particolarmente sfavorevole. Le schede di fascia alta erano già le più care in partenza e un aumento che va oltre il peso delle memorie rende la spesa ancora più impegnativa. Chi punta al massimo delle prestazioni si trova così a dover mettere in conto un esborso sensibilmente superiore rispetto a pochi mesi fa. Al momento non emergono segnali che facciano pensare a un calo imminente dei prezzi delle GPU. Le scorte restano limitate e la domanda continua a essere elevata, condizioni che per ora mantengono il mercato delle schede video su livelli decisamente alti.

Fonte: TecnoAndroid

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