Si chiama Top Stories la novità che Google sta provando in queste settimane e che andrà a finire dentro AI Overview, il riquadro che ormai accoglie chi cerca qualcosa sul motore di ricerca. A farla notare per prima è stata l’analista Lily Ray, che sul proprio profilo X ha pubblicato un’anteprima di come potrebbero presentarsi i risultati di ricerca da qui in avanti.
Per chi non avesse ben presente di cosa si parla, AI Overview è quella sintesi automatica costruita con l’intelligenza artificiale generativa. In pratica offre una panoramica veloce sull’argomento cercato, con tanto di collegamenti a fonti ritenute affidabili. Una soluzione che, appena arrivata, ha però acceso parecchie discussioni nel mondo dell’editoria online. Da un lato c’era il timore di un calo netto del traffico verso i siti, dall’altro qualche perplessità sull’attendibilità reale di ciò che l’AI mette insieme. Nodi ancora tutti da sciogliere, e che probabilmente avranno bisogno di mesi prima di trovare una risposta.
Cosa cambia con Top Stories dentro AI Overview
Nel frattempo Google ha cercato di mettere qualche pezza. Ha reso più visibili i link da cui pesca le informazioni e ha aggiunto suggerimenti a fine risposta, così da spingere chi legge verso un approfondimento. Top Stories rientra molto probabilmente in questa logica, quella di rendere AI Overview sempre più solido e credibile.
In concreto la faccenda funziona così. Accanto al riassunto di poche righe, l’intelligenza artificiale di Google mostrerà nel riquadro sotto anche un carosello di notizie legate all’argomento cercato. L’elenco si fa scorrere in orizzontale, e in questo modo si arriva agli articoli più rilevanti sul tema. Il criterio con cui l’algoritmo decide quali pezzi pescare è con ogni probabilità lo stesso già usato per l’attuale sezione notizie del motore di ricerca.
Una funzione ancora in fase di test
La nuova versione di AI Overview è comparsa in modo sporadico ad alcuni utenti statunitensi negli ultimi giorni. Segno abbastanza evidente che la funzione si trova in una fase di test piuttosto avanzata. Il rilascio, invece, potrebbe arrivare in maniera graduale, anche a seconda dei territori di riferimento. Insomma, non è detto che tutti vedranno la stessa cosa nello stesso momento, e molto dipenderà da come Google deciderà di distribuire l’aggiornamento Paese per Paese.
Per ora i dettagli ufficiali scarseggiano e l’azienda non ha confermato tempistiche precise. Quello che si sa arriva soprattutto dalle segnalazioni di chi si è ritrovato la novità davanti agli occhi mentre faceva una semplice ricerca. Un test che, se confermato su larga scala, potrebbe cambiare ancora una volta il modo in cui le notizie del web finiscono sotto gli occhi di chi usa Google Search ogni giorno.