In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione



La rete globale dell’azienda di Mountain View, con oltre 3,2 milioni di chilometri di fibra distribuiti in tutto il mondo, è destinata a diventare il centro di un’infrastruttura digitale e autonoma. Alla base di tale progetto vi sono due innovazioni fondamentali. Il primo è il “gemello digitale” della rete, una replica virtuale usata per test, simulazioni e ottimizzazioni. Il secondo è il sistema PRR (Protective Re-route), una tecnologia sviluppata internamente per il reinstradamento intelligente e proattivo del traffico dati in caso di problemi o congestioni.
Il PRR, concepito per superare i limiti delle tecnologie tradizionali, si integra con agenti AI capaci di prendere decisioni autonome e rapide. Tale approccio è già implementato in parte nella soluzione Cloud WAN offerta da Google ai clienti enterprise. Segna una discontinuità rispetto al passato, dove la gestione di rete era spesso frammentata e manuale.
Uno degli aspetti più rivoluzionari della visione di Google è il concetto di “network slicing”. La rete viene suddivisa logicamente in sezioni indipendenti, ciascuna delle quali può essere gestita separatamente. In caso di guasto o sovraccarico, il traffico può essere spostato dinamicamente su un’altra slice senza interruzioni percepibili per l’utente. Ciò, unito alla diversificazione dei fornitori per ogni slice, garantisce una resilienza senza precedenti.
In un contesto in cui gli operatori tradizionali stanno ancora puntando al Livello 4 entro il 2025, l’ambizione di Google di arrivare direttamente al Livello 5 la pone in una posizione di netto vantaggio. L’azienda di Mountain View non sta semplicemente migliorando la propria rete. Sta anche definendo un nuovo standard per l’intero settore.






Non perderti nemmeno un’offerta
Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.

