Il render del Pixel 11 Pro Fold spuntato in Rete durante il weekend regala il primo assaggio concreto di quello che Google porterà sul mercato tra circa un mese, quando l’intera gamma Pixel 11 farà il suo debutto ufficiale. L’immagine, che ha tutta l’aria di essere un materiale promozionale pensato per la comunicazione del marchio, ritrae il pieghevole in una tonalità finora conosciuta soltanto sulla carta con il nome in codice Pine.
Chi si aspettava un verde profondo e scuro rimarrà probabilmente un po’ spiazzato. Il colore che emerge dal render è invece un verde piuttosto chiaro ed elegante, decisamente più luminoso di quanto il nome lasci intuire. E qui arriva la nota curiosa, perché le differenze con il Jade visto sul Pixel 10 Pro Fold sono davvero minime. Una parentela cromatica evidente, tanto che a colpo d’occhio i due modelli potrebbero facilmente essere scambiati.
La stessa finitura non resterebbe però un’esclusiva del pieghevole. Secondo le indiscrezioni il Pine dovrebbe arrivare anche su Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, accompagnato da una cornice color oro chiaro e dal solito logo “G” piazzato sul retro. Un dettaglio che distingue il Fold dagli altri modelli Pro riguarda proprio la cornice, che anche quest’anno dovrebbe sfoggiare una finitura satinata al posto di quella più tradizionale.
Le novità nel modulo fotografico posteriore
Sul fronte del design non ci sarà nulla di stravolgente. Il Pixel 11 Pro Fold ricalca da vicino le linee del suo predecessore, con un impatto estetico che chi conosce la serie riconoscerà al primo sguardo. Le uniche vere differenze si concentrano nella parte posteriore, dove Google ha messo mano al comparto fotografico.
La Camera Bar, la barra orizzontale che ospita i sensori e che ormai è diventata la firma stilistica dei Pixel, appare leggermente più stretta rispetto alla generazione attuale. Cambia anche il modo in cui gli obiettivi sono incastonati. Gli alloggiamenti arrivano fino al bordo esterno della barra, eliminando quello spazietto metallico che sul modello odierno resta visibile ai lati dei sensori. Un piccolo ritocco che dona un aspetto un po’ più compatto e ordinato.
Interessante anche il riposizionamento delle fotocamere. Stando al render, nella parte bassa della barra trovano posto il sensore principale, l’ultra grandangolare e il sensore ausiliario dedicato all’autofocus. Nella parte superiore invece le cose si dividono, con il teleobiettivo spostato sulla destra e il flash LED sulla sinistra. Una disposizione rivista rispetto a quanto visto finora, che comunque non altera in modo drastico l’identità visiva del dispositivo.
